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Discalculia: Cos'è, Sintomi, Cause e Come Superare le Difficoltà

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Discalculia cos'è sintomi cause come intervenire

Discalculia: cos'è, sintomi, cause e come intervenire. Guida completa per genitori: come riconoscerla, cosa fare dopo la diagnosi e come superare le difficoltà con i numeri.

«Mio figlio non riesce a imparare le tabelline.»

«Confonde il 6 con il 9, il 3 con l'8.»

«Non sa leggere l'orologio, non capisce i soldi.»

Se ti ritrovi in queste frasi, potresti trovarti di fronte alla discalculia — un disturbo specifico dell'apprendimento che riguarda i numeri e il calcolo.

In questa guida completa ti spiego cos'è la discalculia, come riconoscerla, quali sono le cause, e soprattutto cosa puoi fare concretamente per aiutare tuo figlio a superare le difficoltà.

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Cos'è la discalculia

La discalculia è un Disturbo Specifico dell'Apprendimento (DSA) che riguarda la capacità di comprendere e manipolare i numeri.

In termini semplici: un bambino discalculico ha un'intelligenza normale o superiore, ma fatica enormemente con tutto ciò che riguarda i numeri — calcoli, quantità, sequenze numeriche, tabelline.

Definizione ufficiale (DSM-5):

La discalculia è un "disturbo specifico dell'apprendimento con compromissione del calcolo" che si manifesta con difficoltà nel senso del numero, nella memorizzazione di fatti aritmetici, nel calcolo accurato e nel ragionamento matematico.

È riconosciuta dalla Legge 170/2010 insieme agli altri DSA (dislessia, disgrafia, disortografia) e dà diritto a tutele scolastiche specifiche.

Alcuni dati:

  • Colpisce circa il 3-6% della popolazione
  • Spesso si presenta insieme alla dislessia (40-60% dei casi)
  • Può manifestarsi in forma isolata o combinata con altri DSA
  • Non dipende dall'intelligenza, dall'impegno o dalla qualità dell'insegnamento

Punto chiave: La discalculia non è "essere negati per la matematica". È una caratteristica neurologica specifica che influenza come il cervello elabora le informazioni numeriche.

→ Approfondimento: Discalculia e dislessia: differenze e somiglianze

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Sintomi della discalculia: come riconoscerla

I sintomi della discalculia variano con l'età, ma seguono un pattern riconoscibile. Ecco cosa osservare:

💒 Scuola dell'infanzia (3-5 anni):

  • Difficoltà a contare in sequenza
  • Fatica a riconoscere i numeri scritti
  • Non collega il numero alla quantità (3 = tre oggetti)
  • Difficoltà con concetti come "di più", "di meno", "uguale"
  • Problemi a ordinare oggetti per dimensione

📚 Scuola primaria (6-10 anni):

  • Usa ancora le dita per calcoli semplici
  • Non memorizza le tabelline nonostante lo studio
  • Confonde i segni delle operazioni (+, -, ×, ÷)
  • Errori nel copiare numeri (inverte cifre: 23→32)
  • Difficoltà con il valore posizionale (unità, decine, centinaia)
  • Non riesce a leggere l'orologio analogico
  • Fatica con i problemi che richiedono più passaggi

🎒 Scuola secondaria (11+ anni):

  • Difficoltà con frazioni, percentuali, proporzioni
  • Fatica a stimare quantità e misure
  • Problemi con grafici e rappresentazioni numeriche
  • Ansia specifica per la matematica
  • Evita situazioni che richiedono calcoli (gestire soldi, dividere il conto)
  • Difficoltà in materie che usano numeri (fisica, chimica, economia)

Segnali d'allarme trasversali:

  • Grande discrepanza tra capacità verbali e matematiche
  • Lentezza estrema nei calcoli, anche semplici
  • Errori "inspiegabili" (sa fare 3+4 ma sbaglia 4+3)
  • Difficoltà a ricordare procedure già imparate
  • Frustrazione, ansia o rifiuto verso la matematica

Attenzione: Questi sintomi devono essere persistenti e significativi — non occasionali. Ogni bambino può avere momenti di difficoltà con la matematica. La discalculia è diversa: le difficoltà sono costanti e resistono all'insegnamento tradizionale.

→ Approfondimento: Test discalculia: come funziona e dove farlo

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Come vede i numeri un discalculico

Capire come vede i numeri un discalculico aiuta a comprendere le sue difficoltà. Non è questione di pigrizia o scarso impegno — il cervello elabora le informazioni numeriche in modo diverso.

Esempi concreti di cosa succede:

1. I numeri non hanno significato automatico

Per la maggior parte delle persone, vedere "7" evoca immediatamente una quantità. Per un discalculico, "7" può essere solo un simbolo senza connessione automatica con "sette oggetti".

2. Le cifre si confondono

6 e 9, 3 e 8, 1 e 7 possono sembrare simili. Non per problemi di vista, ma perché il cervello fatica a distinguere e memorizzare le forme dei numeri.

3. Le sequenze non "restano"

Tabelline, sequenze numeriche, procedure di calcolo — vengono imparate oggi e dimenticate domani. Non è mancanza di studio, è il modo in cui la memoria di lavoro elabora le informazioni numeriche.

4. Il valore posizionale è confuso

In 234, capire che il 2 vale 200, il 3 vale 30 e il 4 vale 4 richiede uno sforzo cognitivo enorme. Per questo 234 e 243 possono sembrare "uguali".

5. Il tempo è astratto

Leggere l'orologio, stimare quanto tempo è passato, capire "tra mezz'ora" — tutto ciò che richiede elaborazione numerica del tempo risulta difficile.

Un'analogia utile: immagina di dover fare calcoli usando simboli che non conosci bene. Puoi impararli, ma ogni volta devi "tradurli" — non sono automatici. Questo è ciò che vive un discalculico ogni giorno, con i numeri normali.

→ Approfondimento: Perché i DSA faticano a leggere l'orologio

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Cause della discalculia

Le cause della discalculia sono principalmente neurologiche. Non è colpa di nessuno — né dei genitori, né degli insegnanti, né del bambino.

✓ Cause reali (scientificamente dimostrate):

  • Fattori genetici: la discalculia tende a presentarsi in famiglie. Se un genitore è discalculico, i figli hanno maggiori probabilità di esserlo.
  • Differenze neurologiche: studi di neuroimaging mostrano differenze nelle aree cerebrali che elaborano le quantità numeriche (solco intraparietale).
  • Sviluppo atipico: alcune connessioni neurali si sviluppano in modo diverso, influenzando l'elaborazione numerica.

✗ Cosa NON causa la discalculia:

  • Scarsa intelligenza (i discalculici hanno QI normale o superiore)
  • Pigrizia o mancanza di impegno
  • Insegnamento inadeguato
  • Poca pratica o studio insufficiente
  • Problemi emotivi o psicologici (possono essere conseguenza, non causa)
  • Uso eccessivo della calcolatrice

Discalculia primaria vs secondaria:

La discalculia primaria (o evolutiva) è presente dalla nascita — il cervello è "cablato" diversamente per i numeri.

La discalculia secondaria può derivare da traumi cerebrali, malattie neurologiche o, raramente, da gravi carenze nell'insegnamento precoce. È molto meno comune.

Importante: Capire che la discalculia ha basi neurologiche aiuta a non colpevolizzare il bambino. Non è "svogliato" — il suo cervello elabora i numeri in modo diverso. E con il metodo giusto, può comunque imparare.

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Diagnosi: quando e come farla

La diagnosi di discalculia può essere fatta a partire dalla fine della terza elementare (8-9 anni), quando le competenze matematiche di base dovrebbero essere consolidate.

Chi può fare la diagnosi:

  • Servizi di Neuropsichiatria Infantile delle ASL (gratuito ma con liste d'attesa)
  • Centri privati accreditati dalla Regione
  • Équipe multidisciplinari (neuropsichiatra, psicologo, logopedista)

Cosa comprende la valutazione:

  • Test di intelligenza: per escludere deficit cognitivi generali
  • Test specifici per il calcolo: AC-MT, BDE, test sulle abilità numeriche
  • Valutazione della memoria: memoria di lavoro, memoria a lungo termine
  • Esclusione di altre cause: problemi sensoriali, disturbi emotivi primari

Dopo la diagnosi:

Se viene confermata la discalculia, riceverai una certificazione che dà diritto a:

  • Piano Didattico Personalizzato (PDP) a scuola
  • Strumenti compensativi (calcolatrice, formulari, tabelle)
  • Misure dispensative (meno esercizi, più tempo)
  • Tutele per esami e concorsi

Nota importante: La diagnosi è il punto di partenza, non di arrivo. Sapere che tuo figlio è discalculico non risolve le difficoltà — serve un intervento mirato.

→ Approfondimento: Test discalculia: guida completa alla valutazione

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Discalculia evolutiva e lieve: le tipologie

Non tutte le discalculie sono uguali. Esistono diverse tipologie e gradi di severità.

Discalculia evolutiva:

È la forma più comune. "Evolutiva" significa che è presente dalla nascita e si manifesta durante lo sviluppo, quando il bambino inizia a imparare i numeri. Non è causata da traumi o malattie.

Gradi di severità:

Discalculia lieve:

  • Difficoltà presenti ma gestibili
  • Con supporto adeguato, il bambino riesce a seguire il programma
  • Può compensare con strategie alternative

Discalculia moderata:

  • Difficoltà significative che richiedono intervento specifico
  • Necessita di strumenti compensativi regolari
  • Impatto importante sul rendimento matematico

Discalculia severa:

  • Difficoltà gravi anche con numeri molto semplici
  • Richiede supporto intensivo e continuativo
  • Impatto sulla vita quotidiana (gestire soldi, orari, misure)

Sottotipi di discalculia:

Alcuni ricercatori distinguono anche:

  • Discalculia verbale: difficoltà a nominare quantità e numeri
  • Discalculia procedurale: difficoltà nelle procedure di calcolo
  • Discalculia dei fatti aritmetici: difficoltà a memorizzare tabelline e risultati

Indipendentemente dal tipo o dalla gravità, la cosa importante è: le difficoltà si possono affrontare con l'approccio giusto.

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Come intervenire: cosa funziona davvero

Ecco il punto più importante. Come intervenire sulla discalculia?

L'approccio tradizionale si concentra sulla compensazione: dare strumenti che aggirano il problema (calcolatrice, formulari, tempo extra). Questi strumenti sono utili, ma non risolvono le difficoltà di base.

❌ Cosa NON funziona:

  • Più esercizi dello stesso tipo
  • Ripetere le tabelline all'infinito
  • "Devi impegnarti di più"
  • Punizioni per gli errori
  • Solo strumenti compensativi senza lavoro sulle cause

✓ Cosa funziona:

  • Approccio visivo: usare rappresentazioni concrete e visive dei numeri
  • Materiali manipolativi: toccare e muovere oggetti per capire le quantità
  • Connessione numero-quantità: lavorare sul "senso del numero"
  • Strategie personalizzate: trovare il modo che funziona per quel bambino
  • Lavoro sulle cause: non solo sui sintomi

La differenza cruciale: compensare vs risolvere

COMPENSARE: Dare la calcolatrice per fare i calcoli

→ Il bambino fa i compiti, ma senza calcolatrice è perso

RISOLVERE: Costruire la comprensione del numero e del calcolo

→ Il bambino capisce cosa sta facendo e diventa autonomo

Gli strumenti compensativi possono essere utili come "ponte" mentre si lavora sulla risoluzione. Ma se diventano l'unica strategia, creano dipendenza.

La domanda da porsi: tra 5 anni, mio figlio capirà i numeri o dipenderà ancora dalla calcolatrice per tutto?

→ Approfondimento: Strumenti compensativi per la discalculia: quali e quando usarli

→ Approfondimento: Esercizi per la discalculia: cosa funziona davvero

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Cosa fare dopo la diagnosi

Hai ricevuto la diagnosi. E adesso? Ecco i passi concreti.

1. Informati (lo stai già facendo)

Capire cos'è la discalculia e come funziona il cervello di tuo figlio è il primo passo fondamentale.

2. Parla con la scuola

Porta la certificazione e richiedi il Piano Didattico Personalizzato (PDP). È un tuo diritto e la scuola è obbligata a predisporlo.

3. Parla con tuo figlio

Spiegagli cosa significa essere discalculico. Non è "stupido" — il suo cervello funziona diversamente. Questo lo aiuterà a non sentirsi sbagliato.

4. Non accontentarti della sola compensazione

Calcolatrice e tempo extra aiutano a sopravvivere. Ma cerca anche un percorso che lavori sulle cause, per costruire vera autonomia.

5. Non aspettare

Prima si interviene, migliori sono i risultati. Ogni anno di difficoltà non affrontate è un anno di frustrazione e messaggi negativi interiorizzati.

L'obiettivo non è "convivere" con la discalculia.

L'obiettivo è che tuo figlio diventi autonomo: capire i numeri, gestire i soldi, leggere l'orologio, affrontare la matematica senza ansia. Questo è possibile.

→ Approfondimento: DSA: si guarisce? La verità su cosa si può risolvere

→ Approfondimento: Discalculia negli adulti: cosa fare se non sei stato diagnosticato da bambino

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FAQ sulla Discalculia

Cos'è la discalculia in parole semplici?

La discalculia è una difficoltà specifica con i numeri e il calcolo. Non dipende dall'intelligenza — il cervello elabora le informazioni numeriche in modo diverso. Chi è discalculico fatica con tabelline, calcoli, gestione del denaro, lettura dell'orologio.

Come si fa a capire se si è discalculici?

I segnali principali sono: difficoltà persistenti con i calcoli, confusione tra numeri, impossibilità di memorizzare le tabelline, lentezza estrema, grande divario tra capacità verbali e matematiche. Per una diagnosi certa serve una valutazione specialistica.

La discalculia si può curare?

La discalculia non è una malattia, quindi non si "cura". È una caratteristica neurologica che resta. Ma le difficoltà associate si possono ridurre significativamente con l'intervento giusto, fino a raggiungere l'autonomia.

Discalculia e dislessia sono la stessa cosa?

No. La dislessia riguarda la lettura, la discalculia riguarda i numeri. Però spesso si presentano insieme: il 40-60% dei dislessici ha anche difficoltà matematiche. Entrambe sono DSA con basi neurologiche simili.

Mio figlio può usare la calcolatrice a scuola?

Sì, con la certificazione DSA la calcolatrice è uno strumento compensativo previsto dalla legge. Ma ricorda: la calcolatrice aiuta a gestire, non a risolvere. L'obiettivo dovrebbe essere anche costruire comprensione.

Un discalculico può essere rimandato in matematica?

Con il PDP e gli strumenti compensativi adeguati, la scuola deve valutare il raggiungimento degli obiettivi minimi. La bocciatura per insufficienza in matematica con un DSA certificato e un PDP corretto è contestabile.

Conclusione — La discalculia non definisce tuo figlio

La discalculia è una caratteristica neurologica, non una sentenza. Significa che il cervello di tuo figlio elabora i numeri in modo diverso — non che non possa imparare.

Abbiamo visto cos'è, come riconoscerla, quali sono le cause, e soprattutto che le difficoltà si possono superare.

Non con più esercizi. Non solo con la calcolatrice. Ma con un approccio che lavori con il cervello di tuo figlio, non contro.

L'obiettivo non è "sopravvivere" alla matematica. È costruire vera comprensione, vera autonomia.

Molti discalculici sono diventati imprenditori, creativi, professionisti di successo. La discalculia non definisce chi sei — definisce solo un modo diverso di partire.

Tuo figlio può farcela. E tu puoi aiutarlo.

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