Discalculia e Dislessia: Differenze, Somiglianze
Discalculia e dislessia: quali sono le differenze? Perché spesso si presentano insieme? Scopri come le difficoltà di lettura impattano anche la matematica — e come affrontare entrambe.
«Mio figlio è dislessico e fa fatica anche in matematica. È normale?»
Sì, è molto più comune di quanto pensi.
Discalculia e dislessia sono due disturbi diversi, ma spesso viaggiano insieme. E anche quando c'è solo la dislessia, le difficoltà di lettura possono creare problemi con i numeri.
In questo articolo ti spiego le differenze, le somiglianze, perché spesso si presentano insieme, e soprattutto come affrontarle efficacemente.
Ecco cosa troverai in questo articolo:
Cosa sono dislessia e discalculia
Prima di parlare di differenze e somiglianze, chiariamo di cosa stiamo parlando.
📖 DISLESSIA
Disturbo specifico della lettura. Chi è dislessico fatica a leggere in modo fluente e accurato: confonde lettere, salta parole, legge lentamente, commette errori anche su parole semplici.
🔢 DISCALCULIA
Disturbo specifico del calcolo. Chi è discalculico fatica con i numeri: tabelline, operazioni, quantità, gestione del denaro, lettura dell'orologio.
Entrambi sono Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA), riconosciuti dalla Legge 170/2010. "Specifici" significa che riguardano un'area precisa, non l'intelligenza generale.
Un bambino può avere solo dislessia, solo discalculia, o entrambe insieme. Può anche avere disgrafia e disortografia (altri due DSA che riguardano la scrittura).
→ Approfondimento: Cos'è la dislessia: guida completa
→ Approfondimento: Cos'è la discalculia: guida completa
Le differenze principali tra dislessia e discalculia
Ecco una tabella riassuntiva delle differenze tra dislessia e discalculia:
| Aspetto | Dislessia | Discalculia |
|---|---|---|
| Area coinvolta | Lettura e linguaggio scritto | Numeri e calcolo |
| Difficoltà principale | Decodificare parole scritte | Manipolare quantità numeriche |
| Errori tipici | Confonde lettere (b/d, p/q), salta parole | Confonde numeri (6/9), sbaglia operazioni |
| Impatto scolastico | Tutte le materie (tutto passa dalla lettura) | Matematica, scienze, economia |
| Impatto quotidiano | Leggere cartelli, istruzioni, messaggi | Gestire soldi, orari, misure |
| Prevalenza | 3-5% della popolazione | 3-6% della popolazione |
La differenza fondamentale: la dislessia riguarda le parole, la discalculia riguarda i numeri. Un dislessico può essere bravissimo in matematica. Un discalculico può leggere senza problemi.
Ma nella pratica, le cose sono spesso più complesse...
Cosa hanno in comune dislessia e discalculia
Nonostante le differenze, dislessia e discalculia condividono molte caratteristiche:
✓ Somiglianze tra dislessia e discalculia:
- Base neurologica: entrambe derivano da differenze nel funzionamento cerebrale
- Componente genetica: tendono a presentarsi in famiglie
- Non dipendono dall'intelligenza: QI normale o superiore
- Non sono colpa di nessuno: né genitori, né insegnanti, né bambino
- Pensiero visivo: il cervello elabora meglio per immagini che in modo sequenziale
- Difficoltà con le sequenze: sia lettere in fila che numeri in serie
- Problemi di memoria di lavoro: tenere a mente più informazioni contemporaneamente
- Riconosciute dalla Legge 170/2010: stessi diritti scolastici
Il punto chiave: sia dislessia che discalculia derivano da un cervello che funziona in modo globale e visivo anziché sequenziale e analitico.
Questo spiega perché i metodi tradizionali (ripetizione, esercizi meccanici) spesso non funzionano — e perché approcci visivi danno risultati migliori.
Perché dislessia e discalculia spesso sono insieme
Ecco un dato che sorprende molti genitori:
Il 40-60% dei dislessici ha anche difficoltà matematiche.
Perché questa comorbidità (presenza contemporanea) così alta?
1. Basi neurologiche condivise
Le aree cerebrali coinvolte nella lettura e nel calcolo sono vicine e interconnesse. Se una funziona diversamente, è probabile che anche l'altra sia influenzata.
2. Stessi geni coinvolti
La ricerca mostra che alcuni geni associati alla dislessia sono collegati anche alle difficoltà matematiche. Non è un caso che entrambe corrano in famiglia.
3. Difficoltà di elaborazione sequenziale
Sia leggere che calcolare richiedono di elaborare simboli in sequenza. Un cervello che fatica con le sequenze di lettere spesso fatica anche con le sequenze di numeri.
4. Memoria di lavoro sovraccarica
I DSA coinvolgono spesso la memoria di lavoro — la capacità di tenere a mente più informazioni mentre si lavora. Questa capacità serve sia per leggere che per calcolare.
Importante: Avere dislessia non significa automaticamente avere discalculia. Ma se tuo figlio è dislessico e fa fatica in matematica, vale la pena indagare — potrebbe esserci anche la discalculia, oppure le difficoltà matematiche potrebbero derivare dalla dislessia stessa (vedi prossima sezione).
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👉 Prenota la consulenza gratuitaCome la dislessia impatta la matematica (anche senza discalculia)
Ecco un punto che molti ignorano: un dislessico può avere problemi in matematica anche senza essere discalculico.
Come è possibile?
Le difficoltà di lettura impattano la matematica in molti modi:
- Leggere i problemi: Se non riesci a leggere bene il testo del problema, non puoi risolverlo — anche se sai fare i calcoli.
- Capire le consegne: "Calcola il perimetro" vs "Calcola l'area" — se le parole si confondono, l'esercizio è sbagliato in partenza.
- Errori di trascrizione: Copiare 23 invece di 32, confondere + con ×, invertire i numeri durante i calcoli.
- Tabelline come sequenze verbali: Le tabelline si imparano come filastrocche. Se le sequenze verbali sono difficili, le tabelline non "restano".
- Sovraccarico cognitivo: Se tutta l'energia va nel decifrare le parole, non ne resta per ragionare sul problema.
- Procedure multi-step: Le divisioni in colonna, le espressioni — richiedono di seguire sequenze precise. Difficile per chi fatica con le sequenze.
Esempio pratico:
Marco, 10 anni, è dislessico. Legge il problema:
"Giovanni ha 24 figurine e ne regala 8 al suo amico. Quante figurine gli restano?"
Marco legge "regala" come "raccoglie". Fa 24+8=32. Risultato sbagliato.
Marco sa fare le sottrazioni. Ma l'errore di lettura gli fa sbagliare il problema.
Questo è il motivo per cui risolvere la dislessia migliora anche i risultati in matematica — anche quando non c'è discalculia vera e propria.
Come affrontare dislessia e discalculia insieme
Quando dislessia e discalculia si presentano insieme (o quando la dislessia impatta la matematica), la buona notizia è che l'approccio risolutivo funziona per entrambe.
Perché? Perché condividono la stessa radice: un cervello che elabora in modo visivo e globale.
❌ Cosa NON funziona:
- Più esercizi dello stesso tipo
- Ripetere all'infinito (tabelline, lettura ad alta voce)
- Solo strumenti compensativi senza lavoro sulle cause
- Trattare dislessia e discalculia come problemi separati e scollegati
✓ Cosa funziona:
- Approccio visivo: usare immagini, colori, rappresentazioni concrete
- Lavoro sulla comprensione: non solo sulla meccanica
- Affrontare prima la lettura: spesso migliorare la lettura migliora anche la matematica
- Metodo globale: vedere il "tutto" prima dei dettagli
- Costruire autonomia: non dipendenza dagli strumenti
Il metodo DysWay lavora esattamente su questo: usa il pensiero visivo naturale del cervello DSA come punto di forza, non come ostacolo.
I 4 pilastri del metodo — Lettura Fluente, Comprensione Totale, Metodo di Studio, Comunicazione Efficace — affrontano le difficoltà alla radice. E quando la lettura migliora, spesso anche i risultati matematici migliorano di conseguenza.
Ricorda: l'obiettivo non è "convivere" con dislessia e discalculia usando calcolatrici e sintesi vocale per sempre. L'obiettivo è l'autonomia — e questa è raggiungibile.
→ Approfondimento: DSA: si guarisce? La verità su cosa si può risolvere
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Qual è la differenza tra dislessia e discalculia?
La dislessia riguarda le difficoltà di lettura (decodificare parole scritte). La discalculia riguarda le difficoltà con i numeri e il calcolo. Sono due DSA distinti che possono presentarsi separatamente o insieme.
È possibile avere sia dislessia che discalculia?
Sì, è molto comune. Il 40-60% dei dislessici ha anche difficoltà matematiche. Questo perché condividono basi neurologiche e genetiche simili.
Mio figlio è dislessico e fa fatica in matematica. Ha anche la discalculia?
Non necessariamente. Le difficoltà matematiche potrebbero derivare dalla dislessia stessa (errori di lettura dei problemi, difficoltà con le sequenze). Una valutazione specifica può chiarire se c'è anche discalculia.
Come si trattano insieme dislessia e discalculia?
Con un approccio visivo che lavora con il cervello DSA, non contro. Spesso migliorare la lettura migliora anche i risultati matematici, perché riduce gli errori dovuti alla lettura e libera risorse cognitive per il ragionamento.
La calcolatrice risolve la discalculia?
La calcolatrice è uno strumento compensativo utile, ma non risolve la discalculia. Permette di fare i calcoli, ma non costruisce la comprensione del numero. Per l'autonomia vera serve un lavoro sulle cause.
Conclusione — Dislessia e discalculia: due facce della stessa medaglia
Dislessia e discalculia sono disturbi diversi, ma hanno molto in comune. Derivano entrambi da un cervello che funziona in modo visivo e globale. E spesso si presentano insieme.
La cosa importante da capire è che le difficoltà di lettura possono causare problemi anche in matematica — anche quando non c'è vera discalculia. Leggere male i problemi, confondere le consegne, sbagliare a trascrivere i numeri: tutto questo impatta i risultati.
La buona notizia? L'approccio visivo funziona per entrambe. Risolvere la dislessia spesso migliora anche la matematica. E le difficoltà non devono essere permanenti.
Tuo figlio può raggiungere l'autonomia — sia nella lettura che con i numeri.
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