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Disturbi dell'Apprendimento: Si Guarisce? La Verità

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Disturbi dell'apprendimento: si guarisce? Scopri la verità su DSA, dislessia, disgrafia, discalculia. Cosa si può risolvere, cosa resta, e come raggiungere l'autonomia completa.

«Mio figlio ha un disturbo dell'apprendimento. Guarirà?»

È la domanda che ogni genitore si pone dopo una diagnosi di DSA — che sia dislessia, disgrafia, disortografia o discalculia.

La risposta che ricevi di solito è: "No, i disturbi dell'apprendimento non si guariscono. Sono permanenti. Bisogna imparare a conviverci."

Ma questa risposta è incompleta. E rischia di farti prendere decisioni sbagliate per il futuro di tuo figlio.

In questo articolo ti spiego la verità completa: cosa significa davvero "guarire", cosa si può risolvere e cosa no, e qual è l'obiettivo che dovresti avere.

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Cosa sono i Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA)

Prima di chiederci se si guarisce, chiariamo di cosa parliamo.

I Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA) sono caratteristiche neurologiche che influenzano il modo in cui il cervello elabora certe informazioni.

Cosa NON sono i DSA: malattie, deficit di intelligenza, conseguenze di pigrizia, problemi psicologici, colpa dei genitori o degli insegnanti.

La Legge 170/2010 riconosce 4 DSA:

  • Dislessia: difficoltà nella lettura (decodifica del testo, velocità, accuratezza)
  • Disortografia: difficoltà nella scrittura ortografica (errori, doppie, accenti, apostrofi)
  • Disgrafia: difficoltà nel gesto grafico (calligrafia illeggibile, tratto irregolare)
  • Discalculia: difficoltà con numeri e calcolo (operazioni, tabelline, ragionamento matematico)

Spesso questi disturbi si presentano insieme. Un bambino può avere dislessia e disortografia, oppure tutti e quattro i DSA contemporaneamente.

In Italia, si stima che il 3-5% degli studenti abbia un DSA. Significa circa 1 bambino ogni classe.

Punto chiave: I DSA non riguardano l'intelligenza. Molti bambini con DSA hanno un QI nella media o superiore. Il cervello funziona in modo diverso — non peggio.

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La domanda sbagliata: "Si guarisce?"

Ecco il primo punto fondamentale.

"Si guarisce dai disturbi dell'apprendimento?" è la domanda sbagliata. Perché presuppone che i DSA siano una malattia.

Non lo sono.

I DSA sono caratteristiche neurologiche, come essere mancini o avere un certo colore degli occhi. Non "guarisci" dall'essere mancino. Non "guarisci" da un DSA.

Ma — e questo è il punto che cambia tutto — le difficoltà associate ai DSA si possono risolvere.

Facciamo un esempio concreto:

La miopia:

Non "guarisci" dalla miopia. Ma con gli occhiali giusti vedi perfettamente. Il problema (vedere sfocato) è risolto, anche se la condizione (miopia) resta.

Con i DSA è simile, ma con una differenza importante: non servono "occhiali" per sempre. Le abilità si possono sviluppare fino a renderle automatiche e permanenti.

La domanda giusta non è "si guarisce?" ma: "Le difficoltà si possono superare?"

La risposta è sì.

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Cosa resta e cosa si può risolvere

Distinguiamo chiaramente per ogni DSA:

🧠 Cosa RESTA (e va bene così):

  • La caratteristica neurologica
  • Il modo diverso di elaborare le informazioni
  • Il pensiero visivo e globale (tipico dei DSA)
  • I talenti associati: creatività, problem solving, visione d'insieme

✓ Cosa SI PUÒ RISOLVERE:

  • Dislessia: lettura lenta, errori, difficoltà di comprensione
  • Disortografia: errori ortografici, doppie, accenti
  • Disgrafia: calligrafia illeggibile, fatica nello scrivere
  • Discalculia: difficoltà con calcoli, tabelline, problemi
  • Per tutti: lentezza, fatica, ansia, frustrazione, bassa autostima

In altre parole: il DSA resta, le difficoltà no.

Un bambino con dislessia può imparare a leggere fluentemente. Un bambino con discalculia può imparare a fare calcoli. Non "nonostante" il DSA — ma usando il modo in cui il suo cervello funziona meglio.

Questo è l'obiettivo realistico: non eliminare il DSA (impossibile e inutile), ma eliminare le difficoltà che oggi limitano tuo figlio.

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Perché ti dicono che "non si guarisce"

Quando ricevi una diagnosi di DSA, la frase standard è: "Non si guarisce. Sono disturbi permanenti. Ecco gli strumenti compensativi."

Perché ti dicono così?

1. È tecnicamente vero (ma incompleto)

La caratteristica neurologica non scompare. Ma questo non significa che le difficoltà debbano restare per sempre. È come dire "la miopia non guarisce" senza aggiungere "ma puoi vedere benissimo".

2. Il sistema è impostato sulla compensazione

Scuola e sanità italiana offrono strumenti che aggirano il problema: sintesi vocale, mappe concettuali, calcolatrice, tempo extra. Non metodi che risolvono le difficoltà.

3. Molti professionisti non conoscono alternative

Non per cattiva volontà. La formazione tradizionale insegna a diagnosticare e compensare, non a risolvere.

Il risultato di questo approccio:

  • Genitori convinti che l'unica strada sia "convivere col problema"
  • Bambini che crescono dipendenti dagli strumenti
  • Ragazzi che arrivano alle superiori ancora in difficoltà
  • Adulti che portano con sé le stesse limitazioni

Ma esiste un'altra strada. E molte famiglie l'hanno già percorsa con successo.

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Compensare vs Risolvere: la differenza che cambia tutto

Questa è la distinzione più importante da capire come genitore.

COMPENSARE (approccio tradizionale):

  • Sintesi vocale invece di leggere
  • Mappe concettuali invece di studiare dal libro
  • Calcolatrice invece di fare calcoli
  • Tempo extra invece di essere veloci
  • Computer invece di scrivere a mano

Risultato: Il bambino sopravvive alla scuola. Ma togli lo strumento → torna la difficoltà. Dipendenza permanente.

RISOLVERE (approccio alternativo):

  • Sviluppare lettura fluente e automatica
  • Costruire strategie di comprensione efficaci
  • Imparare un metodo di studio che funziona per quel cervello
  • Acquisire sicurezza nella scrittura e nel calcolo

Risultato: Il bambino diventa autonomo. Non ha più bisogno di strumenti. Le abilità restano per sempre.

La differenza fondamentale: Autonomia vs Dipendenza.

Gli strumenti compensativi non sono "sbagliati". Possono essere utili temporaneamente, mentre si lavora sulla risoluzione. Ma se diventano l'unica strategia, creano dipendenza a vita.

La domanda da porsi: tra 5 anni, mio figlio sarà più autonomo o più dipendente dagli strumenti?

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L'obiettivo giusto: l'autonomia

Invece di chiederti "mio figlio guarirà?", chiediti: "Mio figlio diventerà autonomo?"

Autonomia significa:

  • Leggere qualsiasi testo senza aiuti esterni
  • Comprendere quello che legge al primo tentativo
  • Studiare da solo con un metodo efficace
  • Sostenere interrogazioni e verifiche con sicurezza
  • Scrivere in modo comprensibile
  • Fare calcoli quando servono
  • Affrontare le sfide scolastiche e lavorative senza stampelle

Questo è l'obiettivo realistico e raggiungibile. Non "eliminare" il DSA (impossibile), ma eliminare le difficoltà che oggi limitano tuo figlio.

Un bambino con DSA può laurearsi, avere successo professionale, vivere una vita piena. Migliaia lo fanno ogni giorno.

La differenza tra chi ci riesce e chi no? Non il tipo di DSA, non la "gravità", non l'intelligenza. Ma l'approccio usato: compensare e sopravvivere, oppure risolvere e prosperare.

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Cosa funziona davvero per i DSA

Per risolvere le difficoltà (non solo aggirarle), serve un approccio che lavori con il cervello DSA, non contro di esso.

Il cervello di chi ha un DSA elabora le informazioni in modo diverso: più visivo, più globale, meno sequenziale. I metodi tradizionali (ripetizione, esercizi meccanici, più compiti) spesso non funzionano perché sono pensati per cervelli che funzionano diversamente.

❌ Cosa NON funziona:

  • Più esercizi dello stesso tipo
  • Ripetizione meccanica
  • "Concentrati di più"
  • Confronto con i compagni
  • Aspettare che "maturi"
  • Solo strumenti compensativi senza lavoro sulle cause

✓ Cosa funziona:

  • Metodi visivi che sfruttano il pensiero per immagini
  • Approcci multisensoriali (vedere, sentire, toccare)
  • Tecniche che lavorano sulla comprensione, non sulla memorizzazione
  • Strategie di studio adatte a quel tipo di cervello
  • Lavoro sulle cause, non solo sui sintomi

Il metodo DysWay è progettato esattamente per questo: usa il pensiero visivo naturale di chi ha un DSA come acceleratore, non come ostacolo.

I risultati tipici:

  • Prime settimane: miglioramenti visibili
  • 1-2 mesi: autonomia nello studio
  • 3 mesi: trasformazione completa

Non magia. Metodo giusto applicato con costanza.

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FAQ

I disturbi dell'apprendimento si guariscono?

I DSA non sono malattie, quindi non si "guariscono". Sono caratteristiche neurologiche permanenti. Ma le difficoltà associate (lettura, scrittura, calcolo) si possono risolvere completamente, raggiungendo l'autonomia.

I DSA sono permanenti?

La caratteristica neurologica è permanente. Le difficoltà no. Con il metodo giusto, un bambino con DSA può raggiungere la completa autonomia nella lettura, scrittura, studio e calcolo.

Gli strumenti compensativi sono l'unica soluzione?

No. Gli strumenti compensativi aiutano a gestire il problema quotidianamente, ma non lo risolvono. Esistono metodi che lavorano sulle cause e portano all'autonomia vera, senza dipendenza dagli strumenti.

Dislessia, disgrafia, discalculia si risolvono allo stesso modo?

I principi sono simili: lavorare con il cervello, non contro di esso. Le tecniche specifiche variano, ma l'approccio visivo e multisensoriale funziona per tutti i DSA.

È troppo tardi se mio figlio è già alle medie o superiori?

No. Si può intervenire a qualsiasi età. Prima si inizia meglio è, ma anche adolescenti e adulti possono raggiungere l'autonomia. Non è mai troppo tardi.

Conclusione — La risposta giusta alla domanda sbagliata

Si guarisce dai disturbi dell'apprendimento? No, perché non sono malattie.

Si possono risolvere le difficoltà? Sì, assolutamente.

I DSA sono caratteristiche neurologiche. Restano per sempre — e va bene così, perché portano anche talenti unici: creatività, pensiero visivo, capacità di vedere il quadro generale.

Ma le difficoltà di lettura, scrittura, comprensione, calcolo — quelle si possono superare.

Non con strumenti che compensano a vita. Con metodi che risolvono definitivamente.

Tuo figlio può diventare completamente autonomo. Può leggere, studiare, affrontare qualsiasi sfida. Il DSA non sarà più un limite — sarà semplicemente un modo diverso di pensare.

La scelta è tua: compensare e gestire, oppure risolvere e liberare.

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