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Qual è il miglior professionista per risolvere le difficoltà di tuo figlio?

May 13, 2021

Chi può risolvere le difficoltà dei dislessici? Esistono tante figure professionali, ed ognuna ha un ruolo specifico!

Appena si entra nel “mondo della dislessia” si capisce subito che bisogna avere a che fare con tante figure professionali diverse: psicologi, logopedisti, tutor DSA…

Più difficile, però, è capire “a cosa servono” tutti questi specialisti, e in che modo possono dare supporto a un ragazzino con dislessia.

La prima cosa da sapere è che un professionista non vale l’altro: ogni professione ha la sua missione specifica e potrà dare un aiuto limitato all’ambito di intervento. 

La dislessia si può affrontare da varie angolazioni:

  • difficoltà emotive e psicologiche;
  • difficoltà di linguaggio e pronuncia;
  • difficoltà di lettura e comprensione.

Facciamo chiarezza. Ti spiego passo passo cosa può fare ogni professionista, e cosa aspettarsi.

 

Chi fa la diagnosi di dislessia

Quando si vuole verificare se un ragazzino è dislessico, la tappa obbligata è l’Asl territoriale o i centri per dislessia privati. 

A occuparsi della diagnosi sono medici dell’infanzia specializzati in DSA, neuropsichiatri infantili, psicologi e logopedisti.

Se la diagnosi conferma la presenza di dislessia o di altri disturbi specifici di apprendimento, lo specialista rilascia una certificazione e il referto medico. 

Allo stesso tempo, potrebbe anche indirizzare il ragazzo verso un trattamento dal logopedista o un percorso con uno psicologo.

Quindi, l’Asl o centri privati specializzati in certificazioni...

Aiuta ad affrontare la dislessia?

✅ Sì, fa la diagnosi di dislessia 

Può risolvere la dislessia?

❌ No

Perché?

Lo specialista di riferimento si limita ad accertare se sussiste o no la dislessia. Poi, prescrive trattamenti e percorsi riabilitativi presso altri professionisti.

 

Il logopedista nella dislessia

Quando il medico consiglia un trattamento dal logopedista, l’obiettivo non sarà quello di risolvere la dislessia, ma di offrire un supporto mirato per determinate difficoltà di linguaggio e pronuncia.

Questo va messo in chiaro sin da subito. Il logopedista si occupa dell’espressione orale, cioè del linguaggio parlato, e delle problematiche correlate. Questi sono gli ambiti di intervento del logopedista.

  • Balbuzie: fluenza verbale alterata
  • Disartria: difficoltà nell’articolare le parole
  • Dislalia: errori di pronuncia
  • Disfagia: disturbi relativi alla deglutizione da danni neurologici e traumatici, da alterazione delle strutture coinvolte nella deglutizione, da patologie sindromiche
  • Disfonia: alterazione qualitativa e/o quantitativa della voce
  • Disturbi evolutivi del linguaggio: ritardo del linguaggio e Disturbo Primario di Linguaggio.
  • Difficoltà dovute a patologie o situazioni sfavorevoli di varia natura: sordità, autismo, ADHD, multilinguismo…

Quindi, il logopedista...

Aiuta ad affrontare la dislessia?

✅ Sì 

Può risolvere la dislessia?

❌ No

Perché?

Può proporre attività volte al miglioramento della lettura, con qualche piccolo beneficio nel lungo periodo. Ma il logopedista “classico” non possiede la formazione adeguata per risolvere alla radice le difficoltà di lettura e studio dei dislessici. 

 

Lo psicologo nella dislessia

Lo psicologo è un’altra figura specialistica che a volte viene consigliata ai ragazzini dislessici, per aiutarli a gestire il carico emotivo della loro condizione.

Il ruolo principale dello psicologo è quello di “potenziare” il piccolo paziente: aiutarlo a comprendere i propri pregi e a uscire dal vicolo cieco della scarsa autostima.

A volte, lo psicologo può prevedere anche degli appuntamenti rivolti ai genitori, per indirizzarli verso l’approccio comunicativo più sano per il bene di tutta la famiglia.

Di recente, sono nate alcune figure di psicologi specializzati in disturbi specifici di apprendimento. Questi specialisti, oltre al servizio “canonico”, offrono anche una guida nell’utilizzo degli strumenti compensativi e suggerimenti per affrontare lo studio.

Quindi, lo psicologo...

Aiuta ad affrontare la dislessia?

✅ Sì

Può risolvere la dislessia?

❌ No

Perché?

La formazione dello psicologo, per quanto orientata alle esigenze infantili e dei DSA, non è in grado di dare strategie immediatamente risolutive delle difficoltà di lettura e comprensione del testo legate alla dislessia.

 

Tutor DSA e aiuto compiti

Nel “mondo della dislessia” di recente sono comparsi altri operatori che si occupano di assistere gli studenti di dislessia nello studio e nello svolgimento dei compiti. Generalmente, si chiamano tutor DSA.

Molti di loro lavorano da freelance e impartiscono lezioni a domicilio. Altri, operano come dei centri pomeridiani che ricevono i ragazzi su appuntamento, per dedicarsi alle attività didattiche.

Il ruolo dei tutor DSA ad oggi è poco definito. In questo caso, in particolare, la formazione di questi tutor è piuttosto eterogenea: stanno nascendo molti corsi di preparazione per tutor, ma non esistono standard di riferimento precisi.

Inoltre, i tutor DSA possono fare riferimento alle “scuole di pensiero” più varie, con la conseguenza che gli stili di insegnamento applicati possono essere molto diversi fra loro, in certi casi può capitare anche che lo stile di insegnamento sia identico a quello da loro utilizzato durante la loro vita scolastica, che non si adatta allo stile di apprendimento dei dislessici.

Quindi, il tutor DSA...

Aiuta ad affrontare la dislessia?

⛔ Non sempre, dipende dalla preparazione

Può risolvere la dislessia?

❌ No

Perché?

Nella maggior parte dei casi utilizzano lo stesso metodo di insegnamento utilizzato a scuola, ed alcuni insegnano anche ad usare gli strumenti compensativi. In questo modo, le difficoltà di lettura e comprensione non vengono risolte ma solo compensate. 

 

Professionisti “fuori dagli schemi”

Esistono anche professionisti in dislessia “atipici” cioè che hanno un modo del tutto specifico di approcciarsi alla dislessia, e di occuparsene.

Alcuni di questo professionisti fuori dallo standard possono aiutare a raggiungere dei buoni miglioramenti nella lettura, nello studio e nella sfera dell’autostima.

Però, questa visione “fuori dagli schemi” non rientra nella norma. Sono pochi i professionisti che portano avanti un approccio alla dislessia potenziante.

 

Scegliere il professionista che può risolvere le difficoltà 

Le figure professionali di cui ti ho parlato hanno ognuna un ruolo specifico nella diagnosi e nel trattamento della dislessia. Nel caso in cui il medico prescriva un percorso riabilitativo con uno psicologo o un logopedista, è buona norma seguire il consiglio.

Però, bisogna riconoscere che i professionisti del settore sanitario non possono risolvere le difficoltà di lettura e comprensione legate alla dislessia, perché non hanno le conoscenze per farlo.

La mia storia credo sia una testimonianza concreta di come anni passati tra logopedisti e psicologi con esclusivamente un'istruzione “classica” e non specifica sulla dislessia non mi abbiano affatto aiutato a superare le difficoltà di lettura e comprensione del testo.

Perché quando parlo di risolvere alla radice le difficoltà della dislessia, voglio dire che i dislessici possono davvero imparare a leggere e diventare autonomi nella lettura come qualsiasi altra persona.

Lo so perché l’ho fatto prima sulla mia pelle, e poi sulle centinaia di studenti dislessici che sono stati seguiti nei nostri centri DysWay. 

Da noi sono passate tantissime storie di vera dislessia: ragazzi che da anni erano seguiti senza successo da professionisti non preparati, ragazzi più grandi con difficoltà che tentavano di cavarsela da soli, genitori costantemente preoccupati, non solo per la scuola, ma soprattutto per il futuro dei propri figli.

Se pensi che le difficoltà di un dislessico si possano valutare dalle prestazioni scolastiche, allora, ti offro l’occasione di pensarci meglio.

Migliorare il rendimento scolastico non significa risolvere le difficoltà della dislessia.

Anche quando i dislessici conquistano voti migliori a scuola, grazie all’aiuto di strumenti compensativi e tutor DSA, non significa che hanno risolto alla radice le loro difficoltà. 

Molti dislessici evitano la bocciatura, ma non imparano in maniera profonda. Altri migliorano i voti, ma continuano a sentirsi insicuri e spaventati dal confronto con i compagni, specialmente se utilizzano strumenti compensativi e dispensativi.

Ecco perché è importante riflettere sull’importanza di un metodo di lettura e studio per dislessici capace di eliminare definitivamente le difficoltà legate alla dislessia. 

Ad oggi, non esistono altri sistemi che garantiscono risultati ottimali.

Non sono parole mie, ma la testimonianza diretta delle mamme che si sono rivolte a DysWay. Clicca qui per ascoltare le loro storie.

 

Cecilia Cruz

 


 

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