Dislessia Evolutiva: Cos'è, Sintomi, Cause e Cosa Fare
Dislessia evolutiva: cos'è e cosa significa? Scopri sintomi, cause, diagnosi e la differenza con la dislessia acquisita. Guida completa per genitori.
«Il neuropsichiatra ha detto che mio figlio ha la dislessia evolutiva. Ma cosa significa esattamente?»
Se hai ricevuto questa diagnosi, probabilmente hai molte domande. Perché "evolutiva"? È diversa da altri tipi di dislessia? Cosa comporta per il futuro di tuo figlio?
La dislessia evolutiva è la forma più comune di dislessia — quella presente fin dalla nascita, che emerge quando il bambino inizia a confrontarsi con la lettura e la scrittura.
In questo articolo ti spiego cosa significa, quali sono i sintomi, le cause, e soprattutto cosa puoi fare per aiutare tuo figlio.
Ecco cosa troverai in questo articolo:
- → Cos'è la dislessia evolutiva
- → Dislessia evolutiva vs acquisita: la differenza
- → Sintomi della dislessia evolutiva
- → Cause della dislessia evolutiva
- → Come si diagnostica
- → La dislessia evolutiva nel DSM-5
- → Si può "guarire" dalla dislessia evolutiva?
- → Cosa fare dopo la diagnosi
- → FAQ
- → Conclusione
Cos'è la dislessia evolutiva
La dislessia evolutiva è un disturbo specifico dell'apprendimento (DSA) che riguarda la lettura. È chiamata "evolutiva" perché è presente fin dalla nascita e si manifesta durante lo sviluppo del bambino.
Non è una malattia. Non è causata da scarsa intelligenza, pigrizia o mancanza di istruzione.
È una caratteristica neurologica: il cervello del dislessico elabora il linguaggio scritto in modo diverso dalla maggioranza delle persone.
Punti chiave:
- Presente dalla nascita (anche se si manifesta dopo)
- Non dipende dall'intelligenza (spesso i dislessici sono molto intelligenti)
- Non è causata da problemi visivi o uditivi
- Non scompare con l'età, ma le difficoltà possono essere superate
- Riguarda specificamente la lettura (e spesso scrittura e ortografia)
→ Approfondimento: Cos'è la dislessia e come funziona
Dislessia evolutiva vs acquisita: la differenza
Esistono due tipi fondamentali di dislessia:
Dislessia evolutiva:
- Presente dalla nascita
- Si manifesta durante l'apprendimento della lettura
- Ha base genetica/neurologica
- È la forma più comune (90%+ dei casi)
- Riguarda principalmente bambini e ragazzi
Dislessia acquisita:
- Compare dopo un evento traumatico (ictus, trauma cranico, tumore)
- La persona sapeva leggere e ha perso la capacità
- È causata da un danno cerebrale specifico
- È molto più rara
- Riguarda principalmente adulti
Quando si parla di "dislessia" nei bambini, si intende quasi sempre la dislessia evolutiva.
La distinzione è importante perché le cause — e quindi gli approcci — sono diversi. La dislessia acquisita richiede riabilitazione neurologica. La dislessia evolutiva richiede metodi di apprendimento adatti.
Sintomi della dislessia evolutiva
I sintomi variano con l'età, ma seguono pattern riconoscibili.
💒 Età prescolare (campanelli d'allarme):
- Ritardo nel linguaggio
- Difficoltà a imparare filastrocche e rime
- Confusione tra parole simili
- Difficoltà a ricordare sequenze (giorni, mesi, alfabeto)
- Familiarità con dislessia (genitori, fratelli)
📚 Scuola primaria (sintomi tipici):
- Lettura lenta e faticosa
- Errori frequenti (inversioni, sostituzioni, omissioni)
- Difficoltà a comprendere ciò che legge
- Scrittura con molti errori ortografici
- Confusione tra lettere simili (b/d, p/q)
- Rifiuto della lettura ad alta voce
- Grande differenza tra capacità orale e scritta
🎓 Scuola secondaria e oltre:
- Lettura ancora lenta rispetto ai coetanei
- Difficoltà con le lingue straniere (specialmente inglese)
- Problemi con lo studio su testi scritti
- Strategie di evitamento della lettura
- Possibile bassa autostima legata alla scuola
→ Approfondimento: Scrittura di un dislessico: come riconoscerla
Cause della dislessia evolutiva
La dislessia evolutiva ha cause neurobiologiche. Non è colpa di nessuno — né del bambino, né dei genitori, né della scuola.
🧬 Fattori genetici:
La dislessia è fortemente ereditaria. Se un genitore è dislessico, il figlio ha il 40-60% di probabilità di esserlo. Sono stati identificati diversi geni coinvolti.
🧠 Differenze neurologiche:
Il cervello dislessico elabora il linguaggio in modo diverso. Le aree coinvolte nella decodifica fonologica funzionano diversamente — non "peggio", diversamente.
👶 Sviluppo atipico:
Alcune connessioni neurali si sviluppano in modo diverso durante la gestazione e i primi anni di vita.
❌ Cosa NON causa la dislessia:
- Pigrizia o svogliatezza
- Scarsa intelligenza
- Problemi visivi (anche se possono coesistere)
- Cattiva educazione
- Troppa TV o videogiochi
- Traumi emotivi
La dislessia evolutiva è una neurodiversità — un modo diverso di funzionare del cervello, con punti deboli ma anche punti di forza.
→ Approfondimento: In cosa sono bravi i dislessici
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👉 Prenota la consulenza gratuitaCome si diagnostica la dislessia evolutiva
La diagnosi di dislessia evolutiva viene fatta da professionisti specializzati dopo la fine della seconda elementare.
Chi può fare la diagnosi:
- Neuropsichiatri infantili
- Psicologi con specializzazione in DSA
- Équipe multidisciplinari delle ASL
- Centri privati accreditati
Il percorso diagnostico include:
- Anamnesi (storia del bambino e della famiglia)
- Valutazione cognitiva (test di intelligenza)
- Prove di lettura (velocità, correttezza, comprensione)
- Prove di scrittura e ortografia
- Esclusione di altre cause (deficit sensoriali, ritardo cognitivo)
Perché dopo la seconda elementare?
Prima di quella età, è normale che i bambini facciano errori di lettura. La diagnosi precoce rischia di essere un "falso positivo". Tuttavia, i campanelli d'allarme possono essere osservati molto prima.
Il risultato: Una relazione diagnostica che certifica il DSA e dà diritto a misure compensative e dispensative a scuola (PDP).
La dislessia evolutiva nel DSM-5
Il DSM-5 (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali) classifica la dislessia evolutiva come Disturbo Specifico dell'Apprendimento con compromissione della lettura.
Criteri diagnostici DSM-5:
- Difficoltà nell'apprendimento e nell'uso delle abilità scolastiche presenti da almeno 6 mesi
- Le abilità sono significativamente al di sotto di quelle attese per l'età
- Le difficoltà iniziano durante l'età scolare
- Non sono meglio spiegate da disabilità intellettiva, problemi visivi/uditivi, altri disturbi mentali o neurologici
Specificatori:
- Con compromissione della lettura (dislessia)
- Con compromissione dell'espressione scritta (disortografia)
- Con compromissione del calcolo (discalculia)
Livelli di gravità: Lieve, Moderato, Grave
In Italia, la Legge 170/2010 riconosce specificamente la dislessia come DSA e garantisce tutele scolastiche.
Si può "guarire" dalla dislessia evolutiva?
La domanda è mal posta. La dislessia evolutiva non è una malattia, quindi non si "guarisce".
Ma le difficoltà associate possono essere superate.
Cosa resta per sempre:
- La caratteristica neurologica di base
- Il modo diverso di elaborare il linguaggio
- Spesso, i punti di forza associati (pensiero visivo, creatività)
Cosa può cambiare:
- La capacità di leggere in modo fluente
- La comprensione del testo
- L'ortografia
- L'autonomia nello studio
- La relazione con la scuola e l'apprendimento
La chiave è il metodo. La domanda giusta non è "si guarisce?" ma "cosa funziona per superare le difficoltà?"
Gli strumenti compensativi (computer, audiolibri, mappe) gestiscono il problema. I metodi che lavorano sulla causa risolvono le difficoltà.
→ Approfondimento: Dislessia trattamenti: cosa funziona davvero
Cosa fare dopo la diagnosi
Hai la diagnosi. E adesso?
1. Non farti prendere dal panico
La diagnosi non cambia tuo figlio. Lo spiega. Ora sai cosa fare.
2. Attiva le tutele scolastiche
Con la certificazione hai diritto al PDP (Piano Didattico Personalizzato) con misure compensative e dispensative.
3. Informati bene
Non tutte le soluzioni sono uguali. Distingui tra ciò che compensa e ciò che risolve.
4. Scegli il percorso giusto
La logopedia tradizionale non sempre funziona per la dislessia. Cerca metodi specifici che rispettino come funziona il cervello dislessico.
5. Parla con tuo figlio
Spiegagli che non è "rotto" — ha un cervello che funziona diversamente. Molte persone di successo sono dislessiche.
6. Non aspettare
Prima si interviene, migliori sono i risultati. Le difficoltà non passano da sole.
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Cosa significa "dislessia evolutiva"?
Significa che la dislessia è presente fin dalla nascita e si manifesta durante lo sviluppo, quando il bambino impara a leggere. Si distingue dalla dislessia "acquisita" che compare dopo un danno cerebrale.
La dislessia evolutiva passa con l'età?
La caratteristica neurologica resta, ma le difficoltà pratiche possono essere superate con il metodo giusto. Senza intervento, le difficoltà tendono a permanere.
Mio figlio è intelligente, può essere dislessico?
Assolutamente sì. La dislessia non ha nulla a che fare con l'intelligenza. Anzi, molti dislessici sono particolarmente brillanti in aree come il pensiero visivo e creativo.
A che età si può diagnosticare la dislessia evolutiva?
La diagnosi formale viene fatta dalla fine della seconda elementare, ma i segnali possono essere osservati già in età prescolare.
La dislessia evolutiva è ereditaria?
Sì, ha una forte componente genetica. Se un genitore è dislessico, il figlio ha il 40-60% di probabilità di esserlo.
Conclusione — La dislessia evolutiva non definisce tuo figlio
La dislessia evolutiva è la forma più comune di dislessia. È presente dalla nascita, ha cause neurologiche, e si manifesta quando il bambino inizia a leggere.
Non è una malattia. Non è una condanna. È un modo diverso di funzionare.
Le difficoltà sono reali — lettura lenta, errori, fatica. Ma possono essere superate. Non gestite. Non compensate. Superate.
Tuo figlio non è definito dalla dislessia. È definito da chi diventerà — e con il giusto supporto, può diventare qualsiasi cosa.
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