Scrittura di un Dislessico: Come Riconoscerla e Cosa Fare
Come appare la scrittura di un dislessico? Scopri le caratteristiche tipiche, la differenza con la disgrafia, e come aiutare tuo figlio a scrivere meglio.
«Maestra, non riesco a leggere quello che ha scritto.»
Se hai sentito questa frase riferita a tuo figlio, probabilmente ti sei chiesto: è normale? È dislessia? È qualcos'altro?
La scrittura di un dislessico ha caratteristiche specifiche — e riconoscerle è il primo passo per aiutare tuo figlio nel modo giusto.
In questo articolo ti mostro come appare tipicamente la scrittura dislessica, qual è la differenza con la disgrafia, quali errori sono "segnali" e quali no, e soprattutto cosa puoi fare per migliorare la situazione.
Ecco cosa troverai in questo articolo:
- → Come appare la scrittura di un dislessico
- → Gli errori tipici della scrittura dislessica
- → Dislessia vs Disgrafia: sono la stessa cosa?
- → Perché i dislessici faticano a scrivere
- → La scrittura a mano vs la scrittura al computer
- → Come aiutare un dislessico a scrivere meglio
- → Il metodo visivo per la scrittura
- → Quando preoccuparsi (e quando no)
- → FAQ
- → Conclusione
Come appare la scrittura di un dislessico
La scrittura di un dislessico non è semplicemente "brutta" o "disordinata". Ha caratteristiche specifiche che la distinguono.
Cosa potresti notare:
- Lettere invertite (b/d, p/q, m/n)
- Lettere speculari (scritte al contrario)
- Parole incomplete o con lettere mancanti
- Errori ortografici frequenti, anche su parole semplici
- Spaziatura irregolare tra lettere e parole
- Difficoltà a mantenere il rigo
- Scrittura lenta e faticosa
- Differenze notevoli tra copia e dettato
L'aspetto importante: questi errori non sono casuali. Seguono pattern ricorrenti legati a come il cervello dislessico elabora il linguaggio.
Gli errori tipici della scrittura dislessica
Gli errori nella scrittura dislessica si dividono in categorie precise:
🔊 Errori fonologici:
- Scambi di lettere simili per suono (f/v, t/d, p/b)
- Omissioni di lettere o sillabe ("pota" invece di "porta")
- Aggiunte di lettere non necessarie
- Inversioni nell'ordine delle lettere ("li" invece di "il")
👁️ Errori visivi:
- Confusione tra lettere simili per forma (b/d, p/q, m/n, a/o)
- Scrittura speculare di singole lettere
- Difficoltà con lettere che "escono" dal rigo (p, q, g, f)
✏️ Errori ortografici:
- Doppie mancanti o aggiunte a caso
- Accenti dimenticati o sbagliati
- Apostrofi omessi
- H mancante o aggiunta dove non serve
- Separazioni errate ("in sieme" invece di "insieme")
Questi errori persistono nel tempo e non migliorano semplicemente con "più esercizio".
Dislessia vs Disgrafia: sono la stessa cosa?
No. E confonderle è un errore comune.
La dislessia riguarda la decodifica del linguaggio scritto — leggere e scrivere correttamente le parole.
Gli errori sono nel contenuto: lettere sbagliate, parole scritte male.
La disgrafia riguarda il gesto grafico — il movimento della mano che scrive.
Gli errori sono nella forma: calligrafia illeggibile, tratto irregolare, impugnatura scorretta.
Un bambino può avere:
- Solo dislessia (scrive le parole sbagliate ma la calligrafia è leggibile)
- Solo disgrafia (calligrafia illeggibile ma ortografia corretta)
- Entrambe (errori ortografici + calligrafia difficile)
Capire la differenza è fondamentale per intervenire nel modo giusto.
→ Approfondimento: Cos'è la dislessia e come funziona
Perché i dislessici faticano a scrivere
Il cervello dislessico elabora le informazioni in modo diverso — e questo impatta direttamente sulla scrittura.
Il problema della codifica:
Per scrivere una parola, il cervello deve:
- Pensare al concetto
- Trovare la parola giusta
- Scomporre la parola in suoni
- Associare ogni suono a una lettera
- Ricordare come si scrive quella lettera
- Coordinare la mano per tracciarla
Per un dislessico, i passaggi 3, 4 e 5 sono particolarmente difficili. Il cervello elabora in modo globale e visivo, non sequenziale e fonologico.
Il sovraccarico cognitivo:
Mentre un bambino non dislessico scrive in modo quasi automatico, il dislessico deve pensare consapevolmente a ogni passaggio. Questo rallenta enormemente e aumenta gli errori.
È come guidare in un paese straniero dove devi pensare a ogni singola azione invece di farle automaticamente.
Tuo figlio fatica a scrivere?
Scopri come il metodo visivo può aiutarlo.
👉 Prenota la consulenza gratuitaLa scrittura a mano vs la scrittura al computer
Molti genitori notano una cosa strana: al computer il figlio scrive meglio.
Perché?
Scrittura a mano — doppia fatica:
- Devi pensare COSA scrivere (contenuto)
- Devi pensare COME scrivere ogni lettera (gesto grafico)
Per un dislessico, gestire entrambe le cose insieme è un sovraccarico enorme.
Scrittura al computer — una fatica in meno:
- Il gesto grafico è semplificato (premere un tasto)
- Il correttore automatico aiuta con gli errori
- È più facile correggere e riscrivere
Ma attenzione: il computer è uno strumento compensativo. Aiuta a gestire il problema, non lo risolve.
La domanda da porsi è sempre: mio figlio sta diventando più autonomo o più dipendente dallo strumento?
→ Approfondimento: Dislessia trattamenti: cosa funziona davvero
Come aiutare un dislessico a scrivere meglio
Ecco cosa funziona e cosa no.
❌ Cosa NON funziona:
- Far ricopiare gli errori 10 volte (frustrante e inutile)
- Punire gli errori ortografici
- Dire "concentrati di più"
- Confrontare con i compagni
- Aspettare che "maturi"
✓ Cosa funziona:
- Lavorare sulla consapevolezza fonologica
- Usare approcci multisensoriali (vedere, sentire, toccare)
- Ridurre il sovraccarico cognitivo
- Valorizzare il contenuto, non solo la forma
- Affrontare le cause, non solo i sintomi
Il punto chiave: la scrittura migliora quando migliora la capacità di elaborare il linguaggio. Non viceversa.
Il metodo visivo per la scrittura
I dislessici pensano per immagini. Questo può diventare un vantaggio anche per la scrittura.
L'approccio tradizionale:
"Casa" → C-A-S-A → suoni → lettere → scrittura
L'approccio visivo:
"Casa" → 🏠 (immagine) → parola intera → scrittura
Invece di scomporre la parola in suoni (difficile per un dislessico), si lavora con l'immagine della parola intera.
Il metodo DysWay applica questo principio: usa il pensiero visivo naturale del dislessico come acceleratore, non come ostacolo.
Il risultato: meno fatica, meno errori, più autonomia.
Quando preoccuparsi (e quando no)
Non tutti gli errori di scrittura sono segnali di dislessia.
✓ Normale in prima/seconda elementare:
- Qualche inversione di lettere
- Errori occasionali sulle doppie
- Calligrafia ancora in sviluppo
⚠️ Da approfondire se persistono dopo la seconda:
- Errori sistematici e ripetitivi
- Grande differenza tra capacità orale e scritta
- Scrittura molto più lenta dei compagni
- Rifiuto di scrivere
- Frustrazione evidente
Se riconosci questi segnali, non aspettare. Prima si interviene, migliori sono i risultati.
→ Approfondimento: In cosa sono bravi i dislessici
Riconosci questi segnali?
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Come si riconosce la scrittura di un dislessico?
Presenta errori ricorrenti: inversioni di lettere (b/d), omissioni, errori ortografici persistenti anche su parole semplici, difficoltà con doppie e accenti. Gli errori seguono pattern specifici e non migliorano con la semplice ripetizione.
Dislessia e disgrafia sono la stessa cosa?
No. La dislessia riguarda la codifica del linguaggio (scrivere le parole corrette), la disgrafia riguarda il gesto grafico (calligrafia leggibile). Possono coesistere ma sono disturbi diversi.
Perché mio figlio scrive meglio al computer?
Perché il computer elimina la fatica del gesto grafico e offre il correttore automatico. Ma è uno strumento compensativo, non una soluzione al problema di base.
Gli errori di scrittura passano con l'età?
Se sono dovuti alla dislessia, no. Senza un intervento specifico, tendono a permanere. Possono essere mascherati (usando il computer, evitando di scrivere) ma non scompaiono da soli.
Come posso aiutare mio figlio a scrivere meglio?
Il modo più efficace è lavorare sulla causa — come il cervello elabora il linguaggio — non solo sul sintomo. Metodi visivi e multisensoriali sono più efficaci della ripetizione meccanica.
Conclusione — La scrittura può migliorare
La scrittura di un dislessico ha caratteristiche specifiche. Riconoscerle è il primo passo.
Ma non fermarti alla diagnosi. Le difficoltà di scrittura si possono superare — non con più compiti a casa, non con punizioni, non aspettando che passi.
Si superano con un metodo che rispetti come funziona davvero il cervello dislessico.
I dislessici non sono "sbagliati". Hanno un cervello che funziona diversamente. E quando si lavora con quel cervello invece che contro, i risultati arrivano.
→ Leggi le testimonianze di chi ci è riuscito
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