Ema Stokholma Dislessia: La Verità sul Suo DSA
Ema Stokholma è Dislessica? No, Ecco Cosa Ha Rivelato (e Perché È Importante)
Molte persone cercano informazioni su "Ema Stokholma dislessia" dopo aver sentito la conduttrice parlare delle sue difficoltà scolastiche.
Ma Ema Stokholma non è dislessica: è discalculica. Una differenza importante che lei stessa ha chiarito pubblicamente — e la sua storia ci insegna qualcosa di fondamentale sui Disturbi Specifici dell'Apprendimento non riconosciuti.
In questo articolo scoprirai cosa ha dichiarato Ema Stokholma sul suo DSA, la differenza tra dislessia e discalculia, e perché la sua storia è così significativa per migliaia di genitori che hanno figli con difficoltà scolastiche non ancora comprese.
Ecco cosa troverai:
Cosa Ha Detto Ema Stokholma sul Suo DSA
Nel settembre 2024, ospite della prima puntata de "La Fisica dell'Amore" su Rai2 (il programma del Prof. Vincenzo Schettini), Ema Stokholma ha parlato apertamente della sua esperienza scolastica.
Le sue parole esatte:
"A scuola non ero brava, solo nelle lingue. Ero discalculica ma non lo ha capito nessuno. Non so fare niente in matematica. Io ho fatto di tutto per essere bocciata, per vedere fino a dove volevo spingermi."
La conduttrice ha poi aggiunto una frase che dovrebbe far riflettere ogni genitore e insegnante:
"Se un ragazzino ha certi comportamenti, bisogna chiedersi perché. Io non sono nata cattiva, ho provato a diventarlo."
Nonostante tutto, Ema ha riconosciuto il valore della scuola nella sua vita: "Andare a scuola mi ha salvato la vita".
Chi è Ema Stokholma:
Morwenn Moguerou (il suo vero nome), classe 1983, è una conduttrice radiofonica e televisiva italiana. Speaker di Radio2, dj, pittrice, ha partecipato a Ballando con le Stelle e conduce da anni la diretta del Festival di Sanremo per Rai Radio 2. Nel 2020 ha pubblicato l'autobiografia "Per il mio bene" (Premio Bancarella 2021), in cui racconta la sua infanzia difficile segnata dalle violenze della madre.
Dislessia vs Discalculia: Qual è la Differenza?
Molte persone confondono dislessia e discalculia, o usano "dislessia" come termine generico per tutti i DSA. In realtà sono disturbi diversi, anche se appartengono alla stessa famiglia.
| Caratteristica | DISLESSIA | DISCALCULIA |
|---|---|---|
| Area interessata | Lettura | Calcolo e numeri |
| Difficoltà principale | Decodifica delle parole, velocità e correttezza nella lettura | Manipolazione dei numeri, calcoli, tabelline |
| Materie più colpite | Italiano, lingue straniere, tutte le materie che richiedono lettura | Matematica, scienze, economia |
| Segnali tipici | Lettura lenta, errori di decodifica, inversioni di lettere | Non memorizza le tabelline, errori nei calcoli, difficoltà con le procedure |
| Incidenza | 3-5% della popolazione | 3-6% della popolazione |
I 4 DSA riconosciuti dalla Legge 170/2010:
- Dislessia: difficoltà nella lettura
- Discalculia: difficoltà nel calcolo (quella di Ema Stokholma)
- Disgrafia: difficoltà nella scrittura manuale
- Disortografia: difficoltà nell'ortografia
Importante: I DSA possono presentarsi insieme (comorbilità). Un bambino può avere sia dislessia che discalculia, oppure solo uno dei disturbi. Ogni profilo è unico.
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La storia di Ema Stokholma è emblematica di un problema enorme: i DSA che non vengono riconosciuti.
Lei stessa ha detto: "Ero discalculica ma non lo ha capito nessuno."
Cosa succede quando un DSA non viene riconosciuto?
Le conseguenze di un DSA non diagnosticato:
- Il bambino viene etichettato come "svogliato" o "pigro"
- Sviluppa comportamenti di ribellione (come Ema: "ho fatto di tutto per essere bocciata")
- Perde autostima e motivazione
- Viene punito per qualcosa che non può controllare
- Accumula lacune scolastiche
- Può sviluppare ansia, depressione, disturbi del comportamento
La frase di Ema è potentissima: "Se un ragazzino ha certi comportamenti, bisogna chiedersi perché. Io non sono nata cattiva, ho provato a diventarlo."
Quanti bambini oggi vengono etichettati come "difficili", "oppositivi", "svogliati" quando in realtà hanno un DSA non riconosciuto?
Alcuni dati:
- In Italia circa il 5% degli studenti ha un DSA certificato
- Ma si stima che molti casi non vengano diagnosticati, soprattutto nelle generazioni passate
- La Legge 170/2010 sui DSA è relativamente recente — chi è andato a scuola prima (come Ema, classe 1983) spesso non ha mai ricevuto una diagnosi
Cosa Possiamo Imparare dalla Storia di Ema
La vicenda di Ema Stokholma ci insegna diverse lezioni importanti:
1. I DSA non sono "stupidità"
Ema Stokholma è una professionista di successo: conduttrice, dj, pittrice, scrittrice (il suo libro ha vinto il Premio Bancarella). La discalculia non le ha impedito di realizzarsi — ma le ha reso la vita scolastica un inferno.
2. I comportamenti "difficili" spesso nascondono altro
Quando un bambino si ribella, cerca di farsi bocciare, o ha comportamenti oppositivi a scuola, vale la pena chiedersi: c'è qualcosa che non stiamo vedendo? Una difficoltà non riconosciuta? Un bisogno non ascoltato?
3. La diagnosi precoce fa la differenza
Se la discalculia di Ema fosse stata riconosciuta, avrebbe potuto ricevere supporto, strumenti compensativi, un PDP. Invece ha dovuto cavarsela da sola, sviluppando strategie di sopravvivenza che l'hanno portata a "provare a diventare cattiva".
4. È possibile farcela, ma a che prezzo?
Ema ce l'ha fatta. Ma quanta sofferenza avrebbe potuto evitare con il giusto supporto? E quanti bambini oggi stanno vivendo la stessa cosa?
La buona notizia: oggi abbiamo più strumenti, più consapevolezza, e soprattutto esistono metodi che non si limitano a compensare le difficoltà, ma insegnano al bambino a superarle.
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Per rispondere alla domanda iniziale: Ema Stokholma non è dislessica, è discalculica. Un DSA diverso, che riguarda i numeri e il calcolo invece della lettura.
La sua storia è importante perché dimostra:
- Che i DSA non diagnosticati creano sofferenza evitabile
- Che i "bambini difficili" spesso nascondono difficoltà non viste
- Che avere un DSA non impedisce di avere successo nella vita
- Che la comprensione e il supporto fanno la differenza
Se tuo figlio ha difficoltà a scuola, non aspettare che "diventi cattivo" per proteggersi. Cerca di capire cosa c'è dietro — e trova il modo di aiutarlo.
Domande Frequenti
Ema Stokholma è dislessica o discalculica?
Discalculica. Lo ha dichiarato lei stessa nel 2024 nel programma "La Fisica dell'Amore" su Rai2: "Ero discalculica ma non lo ha capito nessuno. Non so fare niente in matematica."
Qual è la differenza tra dislessia e discalculia?
La dislessia riguarda le difficoltà nella lettura (decodifica delle parole, velocità, correttezza). La discalculia riguarda le difficoltà nel calcolo e nella manipolazione dei numeri (tabelline, operazioni, procedure matematiche). Sono entrambi DSA ma interessano aree diverse.
Ema Stokholma ha avuto una diagnosi di DSA?
No, durante la sua infanzia e adolescenza nessuno ha riconosciuto la sua discalculia. Come ha detto lei: "non lo ha capito nessuno". È cresciuta senza diagnosi e senza supporto, cosa purtroppo comune per chi è andato a scuola prima della Legge 170/2010.
Ci sono altri personaggi famosi con DSA?
Sì, molti personaggi di successo hanno (o avevano) un DSA: tra questi vengono spesso citati Albert Einstein, Leonardo da Vinci, Steve Jobs, Richard Branson, Tom Cruise, Whoopi Goldberg. Questo dimostra che i DSA non sono un limite all'intelligenza o al successo.
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