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Dislessia Lingue Straniere: Quali Sono le Più Facili e Come Scegliere

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 Dislessia e Lingue Straniere: Quali sono le più facili, quali le più difficili, e come scegliere.

Tuo figlio dislessico deve scegliere la seconda lingua straniera alle medie? O fa già fatica con le lingue a scuola?

Buona notizia: i dislessici possono imparare le lingue straniere. Ma non tutte le lingue sono uguali: alcune sono decisamente più accessibili di altre per chi ha difficoltà di lettura. Sapere quali sono — e perché — può fare la differenza.

Quando si parla di dislessia e lingue straniere, la prima reazione di molti genitori è la preoccupazione: "Se già fa fatica con l'italiano, come farà con un'altra lingua?"

È una domanda legittima. Ma la risposta non è "rinunciare alle lingue". Esistono persone dislessiche che parlano fluentemente tre, quattro, persino cinque lingue. Il segreto sta nel capire quali lingue sono più adatte e quale approccio funziona meglio.

In questo articolo scoprirai tutto quello che devi sapere per aiutare tuo figlio.

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I Dislessici Possono Imparare le Lingue Straniere?

Sì, assolutamente sì.

Esistono molte persone dislessiche che parlano fluentemente più lingue. Alcuni sono veri e propri poliglotti. La dislessia non preclude la possibilità di apprendere le lingue straniere.

C'è però una distinzione importante da fare:

PARLARE una lingua straniera

Molti dislessici riescono a parlare bene le lingue straniere. L'orale — ascoltare e comunicare — spesso è meno problematico perché non richiede la decodifica del testo scritto.

LEGGERE e SCRIVERE in una lingua straniera

Qui sta lo scoglio principale. Le stesse difficoltà che il bambino ha con il codice scritto in italiano si ripresentano — spesso amplificate — con la lingua straniera.

Inoltre, gli studenti dislessici hanno spesso punti di forza che possono essere utili nell'apprendimento delle lingue: capacità analitiche, creatività, pensiero "fuori dagli schemi" e problem solving — tutte qualità preziose quando si esplora un nuovo sistema linguistico.

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Lingue Trasparenti vs Lingue Opache: La Differenza Fondamentale

Ecco il concetto chiave che ogni genitore di un bambino dislessico dovrebbe conoscere: non tutte le lingue sono ugualmente difficili.

Gli esperti distinguono le lingue in base alla loro "trasparenza ortografica":

🟢 LINGUE TRASPARENTI

Ogni lettera (o gruppo di lettere) corrisponde quasi sempre allo stesso suono. Si leggono come si scrivono.

Esempi: Italiano, Spagnolo, Tedesco, Greco, Finlandese, Turco

🔴 LINGUE OPACHE

La stessa lettera può avere suoni diversi. Le parole non si leggono come si scrivono. Ci sono molte eccezioni.

Esempi: Inglese, Francese, Danese, Portoghese

Ecco i numeri che fanno capire la differenza:

Lingua Fonemi Modi per scriverli Trasparenza
Italiano 28 ~30 🟢 Alta
Spagnolo 24 ~27 🟢 Alta
Tedesco ~40 ~50 🟢 Alta
Francese 35 ~190 🟡 Media
Inglese 45 ~1120 🔴 Bassa

Come puoi vedere, l'italiano ha circa 28 suoni e 30 modi per scriverli — quasi una corrispondenza 1:1. L'inglese ha 45 suoni e oltre 1000 modi diversi per scriverli. È facile capire perché l'inglese sia così difficile.

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Classifica: Quali Lingue Sono Più Facili per i Dislessici Italiani?

Per un bambino italiano dislessico, non tutte le lingue straniere sono uguali. Ci sono due fattori da considerare:

  1. Trasparenza ortografica (vedi sopra)
  2. Affinità con l'italiano (lingue della stessa famiglia)

Ecco una classifica pratica delle lingue più studiate in Italia:

🥇 SPAGNOLO — La più accessibile

  • Ortografia trasparente (si legge come si scrive)
  • Stessa famiglia dell'italiano (lingue romanze)
  • Vocabolario molto simile all'italiano
  • Struttura della frase simile

🥈 TEDESCO — Ortografia chiara, grammatica complessa

  • Ortografia trasparente (si legge come si scrive)
  • Struttura della frase diversa dall'italiano
  • Grammatica complessa (declinazioni, generi)
  • Meno vocaboli in comune con l'italiano

🥉 FRANCESE — Affinità ma ortografia complessa

  • Stessa famiglia dell'italiano (lingue romanze)
  • Molti vocaboli simili
  • MA ortografia opaca (molte lettere mute, suoni ambigui)
  • Esempio: "je peux", "il peut", "un peu" si pronunciano uguali!

⚠️ INGLESE — La più difficile (ma obbligatoria)

  • Ortografia molto opaca
  • 45 suoni, oltre 1000 modi per scriverli
  • Molte eccezioni e irregolarità
  • Pochi vocaboli in comune con l'italiano

Il paradosso: L'inglese è la lingua più difficile per i dislessici, ma è anche quella che tutti devono studiare obbligatoriamente. Per questo è importante costruire basi solide prima di affrontarla.

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Francese, Spagnolo o Tedesco? Come Scegliere alle Medie

Molte scuole medie offrono la scelta tra una seconda lingua straniera. Come scegliere?

Ecco 5 criteri da considerare:

1. TRASPARENZA ORTOGRAFICA

Se tuo figlio ha difficoltà significative con la lettura, preferisci lingue trasparenti (spagnolo, tedesco) rispetto a lingue opache (francese).

2. AFFINITÀ CON L'ITALIANO

Le lingue romanze (spagnolo, francese) hanno più vocaboli in comune con l'italiano. Questo aiuta la memorizzazione. Lo spagnolo vince su entrambi i fronti.

3. L'INSEGNANTE CONTA PIÙ DELLA LINGUA

Un insegnante che usa metodi multisensoriali e non si limita alla grammatica può fare la differenza più della scelta della lingua. Informati sul metodo usato.

4. MOTIVAZIONE E INTERESSE

Se tuo figlio è appassionato di una cultura particolare (musica spagnola, anime giapponesi, film francesi), quella passione può essere un motore potente per l'apprendimento.

5. SIATE REALISTI

Qualsiasi seconda lingua sarà faticosa. In tre anni di medie non si diventa fluenti. L'obiettivo realistico è acquisire le basi per poter proseguire in futuro.

Il nostro consiglio: Se dovete scegliere e non avete preferenze particolari, lo spagnolo è generalmente la scelta più sicura per un bambino dislessico italiano.

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Le Difficoltà Reali: Cosa Rende Difficile una Lingua per un Dislessico

Oltre alla trasparenza ortografica, ci sono altri fattori che rendono difficile l'apprendimento delle lingue per i bambini dislessici:

Difficoltà Cosa significa in pratica
Discriminazione dei suoni Difficoltà a distinguere suoni nuovi che non esistono in italiano
Memoria di lavoro Difficoltà a tenere a mente una frase mentre la si elabora
Memorizzazione vocaboli Difficoltà a memorizzare liste di parole decontestualizzate
Automatizzazione regole Conoscere una regola ma non riuscire ad applicarla automaticamente
Comprensione orale Difficoltà a segmentare il flusso del parlato e capire dove finisce una parola
Ansia linguistica Paura di sbagliare che blocca l'apprendimento

Un paradosso frequente: Molti bambini dislessici parlano bene la lingua straniera nell'uso spontaneo, ma vanno in tilt quando devono applicare consapevolmente le regole grammaticali in un esercizio. Questo perché la grammatica "esplicita" richiede memoria e automatizzazione — proprio le aree più difficili.

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Come Aiutare Tuo Figlio con le Lingue Straniere

✅ COSA FUNZIONA:

  • Approccio multisensoriale: ascoltare + vedere + ripetere + scrivere insieme
  • Apprendimento nel contesto: parole in situazioni reali, non liste da memorizzare
  • Esposizione frequente: film, canzoni, video in lingua originale
  • Focus sull'orale: privilegiare la comunicazione rispetto alla grammatica scritta
  • Tecniche mnemoniche: associazioni visive, storie, collegamenti creativi
  • Contatto con madrelingua: scambi, corrispondenza, video-chiamate

❌ COSA NON FUNZIONA:

  • Memorizzazione a memoria: liste di vocaboli, verbi irregolari da ripetere
  • Leggere ad alta voce davanti alla classe: aumenta solo l'ansia
  • Focus sulla grammatica astratta: regole senza contesto
  • Copiare dalla lavagna: doppia difficoltà di lettura + scrittura
  • Dettati in lingua straniera: molto difficili per i dislessici
  • Confronti con i compagni: "Gli altri ci riescono, perché tu no?"

Cosa prevede la legge: La legge 170/2010 tutela gli studenti con DSA anche per le lingue straniere. Il PDP può prevedere tempi più lunghi, uso di strumenti compensativi, dispensa dalla lettura ad alta voce, e in casi gravi persino l'esonero dalla forma scritta (ma non dalla lingua).

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Il Punto di Partenza: Risolvere le Difficoltà di Base

Ecco il punto che molti trascurano: le difficoltà con la lingua madre si trasferiscono alla lingua straniera.

Se tuo figlio ha ancora difficoltà significative con la lettura in italiano, affrontare qualsiasi lingua straniera sarà sempre una lotta in salita. Non perché sia incapace, ma perché gli mancano le basi.

Il vero punto di partenza è questo:

PRIMA: Risolvere le difficoltà di lettura e studio in italiano

Quando il cervello impara a elaborare il testo in modo fluido, acquisisce abilità che poi trasferisce anche alle lingue straniere.

POI: Affrontare le lingue straniere con le strategie giuste

Con una base solida, le lingue diventano una sfida gestibile invece che un incubo quotidiano.

Il Metodo DysWay lavora proprio su questo: insegnare al cervello a elaborare il testo nel modo che gli è naturale. Quando questo processo si consolida, il bambino acquisisce strumenti che poi può applicare anche alle lingue straniere.

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Conclusione: Le Lingue Non Sono Impossibili

I bambini dislessici possono imparare le lingue straniere. Esistono poliglotti dislessici che parlano fluentemente tre, quattro, cinque lingue.

La chiave è sapere che:

  • Non tutte le lingue sono uguali: alcune sono più accessibili di altre
  • Lo spagnolo è generalmente la scelta più sicura per i dislessici italiani
  • Il metodo conta più della lingua: un approccio multisensoriale fa la differenza
  • Prima le basi: risolvere le difficoltà in italiano rende tutto più facile

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Domande Frequenti

Mio figlio può essere esonerato dalle lingue straniere?

La legge 170/2010 prevede la possibilità di esonero dalla forma scritta in casi gravi, ma non dall'apprendimento della lingua. L'obiettivo dovrebbe essere sempre mettere il bambino nelle condizioni di imparare, non di rinunciare.

Il tedesco è davvero più facile dell'inglese?

Dal punto di vista dell'ortografia, sì: il tedesco è trasparente (si legge come si scrive). Però ha una grammatica più complessa (casi, declinazioni) e una struttura della frase molto diversa dall'italiano. Nel complesso, per un italiano dislessico lo spagnolo resta l'opzione più accessibile.

È meglio iniziare le lingue presto o aspettare?

L'esposizione precoce alla lingua parlata (film, canzoni, cartoni) può essere utile. Il problema principale è con il codice scritto. Molti bambini dislessici parlano bene la lingua straniera ma faticano a leggerla e scriverla.

Mio figlio parla bene ma non sa le regole grammaticali. È un problema?

È molto comune nei dislessici: usano correttamente la lingua nell'uso spontaneo ma faticano ad applicare le regole in modo esplicito. Questo perché la grammatica "implicita" (quella che usiamo parlando) e quella "esplicita" (regole da applicare consapevolmente) usano processi cognitivi diversi.

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