Dislessia ed Esercizi di Lettura: Quali Funzionano Davvero (e Quali No)
Dislessia ed Esercizi di Lettura: Quali Funzionano Davvero (e Quali Sono una Perdita di Tempo).
"Ho provato tutti gli esercizi possibili, ma mio figlio legge ancora male." "Il logopedista ci ha dato delle schede, ma dopo mesi non vedo progressi." "Esistono esercizi per la dislessia che funzionano davvero?"
Se ti riconosci in queste frasi, questo articolo fa per te. Non tutti gli esercizi per dislessici sono uguali — alcuni hanno evidenze scientifiche di efficacia, altri sono una perdita di tempo. E c'è una differenza fondamentale tra compensare le difficoltà e risolverle.
Quando un bambino viene diagnosticato con dislessia, la prima domanda dei genitori è sempre la stessa: "Cosa possiamo fare?" E la risposta tipica è: esercizi. Tanti esercizi. Schede, software, giochi educativi, sedute dal logopedista.
Ma dopo mesi (a volte anni) di esercizi, molti genitori si ritrovano con un figlio che legge ancora lentamente, che fa ancora errori, che odia ancora leggere. Perché?
In questo articolo scoprirai quali esercizi di lettura per dislessici hanno davvero evidenze di efficacia, quali sono i loro limiti, e perché la vera soluzione potrebbe essere diversa da quella che ti hanno sempre proposto.
Ecco cosa troverai in questo articolo:
Come Funziona la Lettura (e Dove si Blocca nel Dislessico)
Per capire quali esercizi funzionano, devi prima capire come funziona il processo di lettura.
Secondo il "modello a due vie" (Coltheart, 1978), quando leggiamo una parola possiamo usare due percorsi diversi:
VIA FONOLOGICA (o "via lenta")
La parola viene scomposta nelle sue parti (lettere o sillabe), ogni parte viene convertita nel suono corrispondente, e i suoni vengono fusi insieme per pronunciare la parola.
Esempio: C-A-S-A → /k/-/a/-/s/-/a/ → "casa"
È la via usata per: parole nuove, parole sconosciute, "non-parole"
VIA LESSICALE (o "via veloce")
La parola viene riconosciuta globalmente, come un'immagine, senza bisogno di scomporla. Il cervello la "riconosce" dal suo aspetto visivo complessivo.
È la via usata per: parole già conosciute, lettura fluente
Il problema dei bambini dislessici: rimangono "bloccati" sulla via fonologica. Non riescono a passare alla via lessicale, quella che permette di leggere in modo fluente e automatico.
Il risultato? Leggono lettera per lettera, sillaba per sillaba, come se ogni parola fosse nuova. Anche parole che hanno già letto centinaia di volte.
Cosa significa per gli esercizi?
Gli esercizi per dislessici dovrebbero facilitare il passaggio dalla via fonologica alla via lessicale. Dovrebbero aiutare il cervello a riconoscere "blocchi" sempre più grandi (prima sillabe, poi gruppi di sillabe, poi parole intere) in modo automatico.
I 3 Tipi di Esercizi per la Dislessia
Non tutti gli esercizi per dislessici sono uguali. Possiamo distinguere tre categorie principali:
1. ATTIVITÀ DI PREVENZIONE
Quando: Prima dell'acquisizione della lettura (scuola dell'infanzia)
Obiettivo: Sviluppare i prerequisiti della lettura
Esempi:
- Discriminazione delle differenze tra immagini
- Giochi di rime e filastrocche
- Segmentazione delle parole in sillabe ("bat-ti-ma-ni")
- Lettura di immagini da sinistra a destra
⚠️ Limite: Non impediscono la dislessia, ma possono dare un primo supporto.
2. ATTIVITÀ RIABILITATIVE (con logopedista)
Quando: Dopo la diagnosi, durante il percorso riabilitativo
Obiettivo: Migliorare velocità e accuratezza di lettura
Esempi:
- Trattamento sublessicale (riconoscimento rapido di sillabe)
- Trattamento lessicale (riconoscimento globale di parole)
- Esercizi di consapevolezza fonologica
- Software specifici (WinABC, Dislessia e Trattamento Sublessicale)
⚠️ Limite: Richiedono supervisione professionale e i risultati sono spesso modesti.
3. ATTIVITÀ ASPECIFICHE (a casa)
Quando: In qualsiasi momento, proposte da genitori/insegnanti
Obiettivo: Supportare l'apprendimento in modo ludico
Esempi:
- Giochi di parole (impiccato, parole incatenate, rime)
- Lettura condivisa con audiolibri
- Giochi con Scarabeo, Memory con parole
- Lettura personale con tempi adeguati
⚠️ Limite: Utili come supporto, ma non sufficienti da soli.
Il Trattamento Sublessicale: L'Approccio con Più Evidenze
Tra i vari approcci riabilitativi, quello che ha mostrato maggiori evidenze scientifiche di efficacia è il trattamento sublessicale (Cazzaniga et al., 2005).
Come funziona? L'obiettivo è automatizzare il riconoscimento di "unità sublessicali" — cioè sillabe e gruppi di lettere — per poi arrivare al riconoscimento di parole intere.
Esercizi tipici del trattamento sublessicale:
- Composizione e scomposizione orale: Dividere parole in sillabe e ricomporle
- Lettura rapida di sillabe: Riconoscere velocemente sillabe presentate a schermo
- Composizione di parole: Formare parole manipolando sillabe riconosciute
- Gruppi ortografici: Identificare diagrammi e trigrammi (chi, sci, gli, gn...)
- Riconoscimento veloce: Identificare gruppi consonantici difficili (str, spr, scr...)
Quando è indicato? Il trattamento sublessicale è raccomandato per bambini dislessici a partire dalla fine della seconda elementare fino alla scuola secondaria di primo grado.
I risultati: cosa aspettarsi realisticamente
Gli studi mostrano che il trattamento sublessicale può portare a miglioramenti nella velocità di lettura, con risultati che si mantengono anche al follow-up.
Tuttavia: i miglioramenti sono spesso modesti, il trattamento richiede mesi di sedute regolari, e molti bambini rimangono comunque significativamente più lenti dei coetanei.
Esercizi Pratici da Fare a Casa
Oltre al percorso riabilitativo con il logopedista, ci sono attività che puoi proporre a casa per supportare (non sostituire) il trattamento.
🎮 GIOCHI PER LA CONSAPEVOLEZZA FONOLOGICA
Impiccato: Pensare a una parola senza trascriverla è un ottimo allenamento per la consapevolezza fonologica. Inizia con parole semplici e aumenta gradualmente la difficoltà.
Parole incatenate: Partendo dall'ultima sillaba di una parola, il bambino deve trovare una nuova parola che inizia con quella sillaba. Es: CA-SA → SA-LE → LE-ONE...
Gioco delle rime: Trovare parole che fanno rima. Utile per sviluppare la sensibilità ai suoni delle parole.
Memory con parole: Abbinare immagini a parole corrispondenti rafforza il percorso lessicale della lettura.
📖 ATTIVITÀ DI LETTURA
Lettura condivisa: Leggi tu ad alta voce mentre tuo figlio segue il testo. Poi invertite: lui legge una frase, tu la successiva.
Audiolibri + testo: Ascoltare un audiolibro mentre si segue il testo scritto aiuta a creare l'associazione tra suono e forma scritta.
Lettura ripetuta: Rileggere lo stesso breve testo più volte (in giorni diversi) aiuta a consolidare il riconoscimento delle parole.
❌ COSA NON FARE
- Non forzare la lettura ad alta voce: Aumenta solo l'ansia
- Non correggere ogni errore in tempo reale: Invita piuttosto a rileggere e autocorreggersi
- Non confrontare con i compagni: "Gli altri ci riescono, perché tu no?"
- Non punire gli errori: Gli errori sono parte dell'apprendimento
- Non pretendere troppo tempo: Sessioni brevi (10-15 minuti) sono più efficaci di sessioni lunghe e frustranti
| Esercizio | Obiettivo | Età | A casa? |
|---|---|---|---|
| Impiccato | Consapevolezza fonologica | 6+ | ✅ |
| Parole incatenate | Segmentazione sillabica | 6+ | ✅ |
| Memory con parole | Via lessicale | 6+ | ✅ |
| Lettura condivisa | Fluenza + comprensione | Tutte | ✅ |
| Trattamento sublessicale | Automatizzazione | 7+ | ⚠️ Con supervisione |
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👉 Prenota una consulenza gratuitaPerché "Più Esercizi" Non È la Soluzione
Ecco la verità che pochi ti dicono: fare più esercizi non risolve la dislessia.
Perché? Perché la maggior parte degli esercizi tradizionali lavora sulla via fonologica — quella che nei dislessici è già compromessa.
È come chiedere a qualcuno con una gamba rotta di camminare di più per guarire. Più cammina, più si fa male.
Il paradosso degli esercizi tradizionali:
- Richiedono di leggere → Ma leggere è proprio ciò che il bambino non sa fare
- Si basano sulla ripetizione → Ma il cervello dislessico non automatizza con la ripetizione
- Usano la via fonologica → Ma è proprio quella compromessa
- Misurano velocità e accuratezza → Ma non cambiano il modo in cui il cervello elabora
I miglioramenti ci sono? A volte sì. Ma sono spesso modesti, richiedono mesi o anni di lavoro, e il bambino rimane comunque significativamente più lento dei coetanei.
E nel frattempo? Nel frattempo il bambino:
- Accumula lacune scolastiche
- Sviluppa avversione per la lettura
- Perde autostima
- Vive lo studio come sofferenza quotidiana
La domanda giusta non è: "Quali esercizi devo fare?"
La domanda giusta è: "Come posso insegnare a mio figlio a leggere nel modo in cui il suo cervello elabora naturalmente?"
La Vera Soluzione: Cambiare Approccio
Gli esercizi tradizionali cercano di far funzionare meglio un sistema che non funziona. È un approccio che compensa la dislessia, non che la risolve.
La vera soluzione è diversa: insegnare al cervello a elaborare il testo nel modo che gli è naturale.
Il cervello dislessico non è "difettoso". È semplicemente organizzato in modo diverso: elabora le informazioni in modo visivo e globale, non sequenziale e fonologico.
La differenza tra compensare e risolvere:
❌ COMPENSARE
Usare strumenti che "aggirano" la difficoltà. Il bambino dipende dagli strumenti. Senza di essi, la difficoltà rimane.
✅ RISOLVERE
Insegnare al cervello a elaborare nel modo che gli è naturale. Il bambino diventa autonomo. Non ha più bisogno di supporti.
Il Metodo DysWay:
Invece di forzare il bambino a usare la via fonologica (che non funziona), il Metodo DysWay insegna a leggere e studiare usando la memoria visiva — il punto di forza dei dislessici. Il risultato non è un bambino che legge "meno male", ma un bambino che legge in modo fluente e autonomo.
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👉 Prenota una consulenza gratuitaConclusione: Non Tutti gli Esercizi Sono Uguali
Gli esercizi di lettura per dislessici possono essere utili come supporto, ma hanno limiti importanti. Il trattamento sublessicale ha le migliori evidenze scientifiche, ma i risultati sono spesso modesti e richiedono mesi di lavoro.
La vera domanda non è "quali esercizi fare", ma "come insegnare a leggere nel modo giusto".
Il cervello dislessico non è difettoso: è organizzato in modo diverso. Quando insegni a tuo figlio a leggere e studiare nel modo che gli è naturale — visivo, globale, per immagini — la lettura smette di essere un problema e diventa una competenza acquisita.
Domande Frequenti
Esistono esercizi per dislessia gratuiti da scaricare?
Sì, esistono molte schede e esercizi gratuiti online (Erickson, AID, siti specializzati). Possono essere utili come supporto, ma non sostituiscono un percorso strutturato. Il rischio è fare "tanti esercizi a caso" senza una strategia coerente.
Quanto tempo ci vuole per vedere risultati con gli esercizi?
Con il trattamento sublessicale tradizionale, servono generalmente diversi mesi di sedute regolari (1-2 volte a settimana) per vedere miglioramenti significativi. E anche dopo, molti bambini rimangono più lenti dei coetanei.
Gli esercizi funzionano anche per adulti dislessici?
Sì, gli esercizi possono essere utili anche per adulti, anche se la plasticità cerebrale diminuisce con l'età. Il principio rimane lo stesso: lavorare sull'automatizzazione del riconoscimento. Tuttavia, per gli adulti è ancora più importante scegliere un approccio che lavori sulla causa, non sui sintomi.
Mio figlio odia fare esercizi. Come posso motivarlo?
L'avversione agli esercizi è spesso un segnale che l'approccio non è quello giusto. Se un bambino odia fare esercizi, forse è perché quegli esercizi lo costringono a fare qualcosa che il suo cervello non riesce a fare naturalmente. La soluzione non è "più motivazione", ma un approccio diverso.
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