Dislessia e Memoria: Quali Tipi Funzionano e Quali No (2026)
Dislessia e Memoria: Perché tuo figlio dimentica tutto (e cosa ricorda benissimo).
"Gli dico una cosa e dopo due minuti l'ha già dimenticata." "Non ricorda le tabelline, ma si ricorda ogni dettaglio di un film visto mesi fa." "Non riesce a seguire due istruzioni di fila."
Se ti riconosci in queste frasi, c'è una spiegazione. Non tutti i tipi di memoria funzionano allo stesso modo nei bambini dislessici — alcuni sono compromessi, altri sono intatti. Anzi, alcuni sono addirittura punti di forza.
Una delle frustrazioni più comuni per i genitori di bambini dislessici riguarda la memoria: "Sembra che non ricordi nulla di quello che studia, ma poi mi racconta nei minimi dettagli una conversazione avuta settimane fa."
Questo paradosso ha una spiegazione scientifica precisa. E capirla può cambiare completamente il modo in cui aiuti tuo figlio a studiare.
Ecco cosa troverai in questo articolo:
- → La Memoria di Lavoro: Il Cuore del Problema
- → I 3 Tipi di Memoria Compromessi nella Dislessia
- → Le Memorie che Funzionano Bene (I Punti di Forza)
- → Il Sovraccarico Cognitivo: Perché Leggere "Esaurisce" la Memoria
- → Strategie Pratiche per Aggirare i Problemi di Memoria
- → La Soluzione: Usare i Punti di Forza
La Memoria di Lavoro: Il Cuore del Problema
Per capire il legame tra dislessia e memoria, devi conoscere un concetto fondamentale: la memoria di lavoro (in inglese "working memory").
Immagina la memoria di lavoro come un "banco di lavoro mentale": è lo spazio dove il cervello tiene temporaneamente le informazioni mentre le elabora.
Per esempio, quando fai un calcolo a mente come 27 × 3, devi:
- Tenere a mente i numeri iniziali (27 e 3)
- Calcolare 7 × 3 = 21 e ricordare il riporto (2)
- Calcolare 2 × 3 = 6 e aggiungere il riporto
- Mettere insieme il risultato (81)
Tutto questo avviene nella memoria di lavoro. Ed è esattamente qui che molti bambini dislessici hanno difficoltà.
La ricerca scientifica conferma:
Secondo il modello di Baddeley e Hitch (1974), i bambini dislessici mostrano deficit specifici nel loop fonologico (la componente della memoria di lavoro che gestisce i suoni e le parole) e nell'esecutivo centrale (la parte che coordina le informazioni). I bambini con dislessia e discalculia insieme mostrano i deficit più gravi.
I 3 Tipi di Memoria Compromessi nella Dislessia
Non esiste "la memoria" come un blocco unico. Esistono diversi tipi di memoria, e nei bambini dislessici alcuni sono compromessi mentre altri funzionano benissimo.
Ecco i 3 tipi di memoria che spesso sono un punto debole:
1. MEMORIA DI LAVORO VERBALE
La capacità di tenere a mente informazioni verbali mentre le elabori.
Come si manifesta:
- "Apri il libro a pagina 76, capitolo 5, secondo paragrafo" → Al secondo comando si è già perso
- Difficoltà a scrivere i compiti sul diario mentre l'insegnante li detta
- Difficoltà a seguire istruzioni a più passaggi
2. MEMORIA SEQUENZIALE
La capacità di ricordare elementi nell'ordine corretto.
Come si manifesta:
- Difficoltà con le tabelline
- Difficoltà a ricordare i mesi dell'anno in ordine
- Difficoltà con le procedure delle operazioni matematiche
- Difficoltà a leggere l'orologio analogico
- Difficoltà a ricordare date e numeri di telefono
3. RECUPERO DEL LESSICO
La capacità di recuperare rapidamente le parole dalla memoria quando servono.
Come si manifesta:
- "Ce l'ho sulla punta della lingua ma non mi viene..."
- Lentezza nel richiamare le parole durante un discorso
- Difficoltà a ricordare i nomi propri
- Da piccoli, difficoltà a imparare i nomi dei colori
Nota importante: Non tutti i bambini dislessici hanno problemi con tutti e tre questi tipi di memoria. Ogni bambino ha un profilo unico. Ma la maggior parte ha difficoltà in almeno uno di questi ambiti.
Le Memorie che Funzionano Bene (I Punti di Forza)
Ecco la buona notizia: altri tipi di memoria nei bambini dislessici sono intatti — anzi, spesso sono punti di forza.
🌟 MEMORIA EPISODICA
La memoria di esperienze, eventi, storie, emozioni.
Perché funziona bene: Ha un contesto, un significato, un'emozione associata. Non è una sequenza astratta da memorizzare, ma una storia.
Esempio: "Non ricorda le date storiche, ma ricorda perfettamente la trama di un film o i dettagli di una gita scolastica."
🌟 MEMORIA VISIVA
La memoria di immagini, luoghi, forme, colori.
Perché funziona bene: Il cervello dislessico elabora le informazioni in modo prevalentemente visivo e globale, non sequenziale.
Esempio: "Ricorda esattamente in quale punto della pagina era scritta un'informazione, anche se non ricorda le parole esatte."
🌟 MEMORIA ASSOCIATA A EMOZIONI/ESPERIENZE
Le informazioni collegate a esperienze personali o emozioni forti.
Perché funziona bene: L'emozione e l'esperienza creano "ganci" nella memoria che rendono le informazioni più accessibili.
Esempio: Francesco Riva, attore dislessico, spiega: "Non ho nessuna difficoltà a ricordare interi monologhi perché si tratta di una storia con un senso compiuto; perché posso associare la memorizzazione dei brani a dei gesti del corpo; perché uso la memoria visiva e ricordo il punto del foglio in cui è scritto ogni passaggio."
| Tipo di Memoria | Funziona? | Esempio |
|---|---|---|
| Memoria di lavoro verbale | ❌ Spesso compromessa | Seguire istruzioni multiple |
| Memoria sequenziale | ❌ Spesso compromessa | Tabelline, mesi, procedure |
| Recupero del lessico | ❌ Spesso compromesso | Trovare le parole giuste |
| Memoria episodica | ✅ Funziona bene | Ricordare storie ed eventi |
| Memoria visiva | ✅ Spesso un punto di forza | Ricordare immagini e posizioni |
| Memoria emotiva/esperienziale | ✅ Funziona bene | Ricordare ciò che ha un significato |
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👉 Prenota una consulenza gratuitaIl Sovraccarico Cognitivo: Perché Leggere "Esaurisce" la Memoria
C'è un altro fenomeno importante da capire: il sovraccarico della memoria di lavoro.
Per un bambino senza dislessia, leggere diventa con il tempo un processo automatico: il cervello riconosce le parole senza sforzo, e può concentrare tutte le risorse sulla comprensione.
Per un bambino dislessico, invece, è come se leggesse tutto per la prima volta, ogni volta. Deve sforzarsi per riconoscere e distinguere i caratteri, il che consuma enormi risorse cognitive.
Immagina questo scenario:
Il tuo "banco di lavoro mentale" ha una capacità limitata. Se la lettura occupa l'80% di quella capacità, resta solo il 20% per capire e memorizzare quello che stai leggendo. Ecco perché molti bambini dislessici leggono un paragrafo e alla fine non ricordano nulla: tutte le risorse mentali sono state usate per decodificare le parole.
Questo spiega perché lo stesso bambino che "non ricorda nulla" di quello che ha studiato può raccontarti nei minimi dettagli un documentario visto in TV: nel secondo caso, non c'era la fatica della lettura a "consumare" la memoria di lavoro.
Strategie Pratiche per Aggirare i Problemi di Memoria
Una volta capito quali memorie funzionano e quali no, puoi adottare strategie specifiche:
✅ PER LA MEMORIA DI LAVORO:
- Fraziona le istruzioni: Invece di "Apri il libro a pagina 76, leggi il paragrafo 3 e rispondi alle domande", dai un comando alla volta
- Scrivi invece di dire: Le istruzioni scritte restano visibili, quelle orali svaniscono
- Usa strumenti compensativi: Calcolatrice, mappe, formulari riducono il carico sulla memoria di lavoro
✅ PER LA MEMORIA SEQUENZIALE:
- Non chiedere di imparare a memoria: Le tabelline, i paradigmi, le date — usa tavole e strumenti di consultazione
- Crea associazioni significative: Invece di memorizzare "1492 scoperta dell'America", crea una storia o un'immagine
- Usa il corpo: Associare movimenti alle sequenze aiuta la memorizzazione
✅ PER IL RECUPERO DEL LESSICO:
- Dai tempo: Per recuperare le parole serve pazienza, senza ansia
- Usa mappe e schemi: Visualizzare i concetti aiuta a recuperarli
- Associa parole a immagini o storie: Le parole inserite in un contesto si ricordano meglio
✅ PER IL SOVRACCARICO COGNITIVO:
- Audiolibri e sintesi vocale: Liberano risorse mentali che altrimenti sarebbero usate per decodificare
- Mappe concettuali: Evitano di tornare sul testo scritto più e più volte
- Pause frequenti: La memoria di lavoro si esaurisce rapidamente, servono momenti di recupero
La Soluzione: Usare i Punti di Forza
Le strategie sopra elencate sono utili, ma sono ancora compensazioni: modi per aggirare il problema senza risolverlo.
La vera soluzione è diversa: insegnare al bambino a studiare usando i tipi di memoria che funzionano bene.
Il cervello dislessico elabora le informazioni in modo visivo e globale, non sequenziale. Quando insegni a studiare in modo visivo:
- La memoria visiva viene sfruttata al massimo
- Le informazioni vengono inserite in contesti significativi (storie, associazioni)
- Si riduce il sovraccarico della memoria di lavoro
- Lo studio diventa più efficace E meno faticoso
Il Metodo DysWay:
Invece di compensare i deficit di memoria o forzare il bambino a memorizzare in modi che non funzionano per lui, il Metodo DysWay insegna a leggere e studiare nel modo che il cervello dislessico elabora naturalmente: visivo, globale, per immagini e associazioni. Quando studi nel modo giusto, la memoria funziona.
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👉 Prenota una consulenza gratuitaConclusione: Non è che "Non Ricorda" — Ricorda in Modo Diverso
Se tuo figlio dislessico sembra avere "problemi di memoria", ora sai che la realtà è più complessa.
Alcuni tipi di memoria sono compromessi (memoria di lavoro verbale, sequenziale, recupero del lessico). Ma altri funzionano benissimo — anzi, sono punti di forza (memoria visiva, episodica, emotiva).
La soluzione non è "allenare la memoria" che non funziona. È usare la memoria che funziona.
Quando insegni a tuo figlio a studiare nel modo giusto — visivo, globale, per immagini e associazioni — la memoria smette di essere un problema e diventa una risorsa.
Domande Frequenti
Si può "allenare" la memoria di lavoro?
Esistono esercizi per potenziare la memoria di lavoro (es. span di cifre, PASAT), ma i risultati sono limitati e spesso non si trasferiscono alle attività scolastiche. È più efficace insegnare a usare le memorie che funzionano già bene.
Mio figlio ricorda benissimo i videogiochi ma non le lezioni. Perché?
I videogiochi usano la memoria visiva, le immagini, le esperienze interattive — tutti punti di forza dei dislessici. Le lezioni tradizionali si basano su sequenze verbali e memorizzazione astratta — punti deboli. Non è questione di volontà, ma di come il cervello elabora le informazioni.
Le mappe concettuali aiutano davvero con la memoria?
Sì, molto. Le mappe sfruttano la memoria visiva (colori, posizioni, forme) e creano associazioni tra concetti. Sono uno degli strumenti più efficaci per i dislessici — ma devono essere create dal bambino stesso, non semplicemente copiate.
Mio figlio non è dislessico ma ha problemi di memoria simili. È normale?
I problemi di memoria di lavoro possono presentarsi anche in assenza di dislessia, e spesso sono associati ad ADHD o altre difficoltà. In ogni caso, le strategie descritte in questo articolo sono utili per chiunque abbia questo tipo di difficoltà.
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