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Dislessia e Giochi: 15 Attività per Aiutare Tuo Figlio Divertendosi

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Dislessia e giochi: un modo per trasformare l'apprendimento in un'esperienza positiva. In questa guida scoprirai le migliori attività ludiche — e cosa serve davvero per portare tuo figlio verso l'autonomia.

Se hai cercato "dislessia giochi", probabilmente vuoi aiutare tuo figlio a migliorare la lettura in modo diverso dal solito — senza la frustrazione dei compiti tradizionali.

L'idea è giusta: il gioco riduce l'ansia, aumenta la motivazione e permette al cervello di apprendere in modo più rilassato. I bambini dislessici, in particolare, beneficiano di approcci che non li mettono sotto pressione.

In questo articolo ti presenterò i migliori giochi per lavorare sulle difficoltà di lettura. E ti spiegherò anche i loro limiti, perché per raggiungere l'autonomia vera serve qualcosa di più.

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Perché il Gioco Funziona con la Dislessia

Bastano pochi mesi di scuola perché un bambino dislessico sviluppi avversione per la lettura. L'impegno costante accompagnato da risultati limitati rende qualsiasi attività detestabile — per i bambini come per gli adulti.

Il gioco cambia tutto. Quando ci si diverte, si è rilassati: si apprende più facilmente e si consolidano gli apprendimenti senza accorgersene.

🧠 IL MOTIVO SCIENTIFICO

Quando il cervello è sotto stress (paura di sbagliare, frustrazione, ansia), produce cortisolo — che blocca l'apprendimento. Quando è rilassato (gioco, divertimento, curiosità), produce dopamina — che facilita la memorizzazione e la creazione di nuove connessioni neurali.

Ecco perché i giochi sono uno strumento prezioso: permettono di lavorare sulle stesse competenze (consapevolezza fonologica, riconoscimento delle lettere, fluenza verbale) senza l'atmosfera da "compiti".

Ma attenzione: i giochi sono un complemento, non una soluzione completa. Li vedremo tutti, con i loro benefici — e alla fine anche i loro limiti.

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I 10 Migliori Giochi Tradizionali per la Dislessia

Non servono giochi costosi o specializzati. Molti dei migliori giochi per lavorare sulla dislessia sono classici che hai già in casa — con qualche accorgimento.

🎯 1. L'Impiccato

Perché funziona: Pensare a una parola senza trascriverla è uno dei migliori allenamenti per la consapevolezza fonologica. Il bambino deve "sentire" mentalmente i suoni della parola.

Come adattarlo: Inizia con parole monosillabiche (RE, NO, TU), poi aumenta gradualmente. Non correggere errori di ortografia su cui non avete ancora lavorato.

🎯 2. Memory con Parole

Perché funziona: Se usi una versione con disegni E nomi scritti, il bambino associa l'immagine alla parola scritta — rafforzando la via lessicale della lettura.

Come adattarlo: Scegli un Memory dove ogni carta abbia sia il disegno che il nome (es. immagine di una mela + scritta "MELA"). Puoi anche crearlo tu!

🎯 3. Gioco delle Rime

Perché funziona: Allena la fluenza verbale e la capacità di "sentire" le somiglianze tra suoni — competenze spesso compromesse nella dislessia.

Come adattarlo: Inizia con rime semplici (GATTO-MATTO), poi inventa insieme filastrocche divertenti. Fornisci esempi all'inizio, perché distinguere le rime può essere difficile.

🎯 4. Nomi-Cose-Città

Perché funziona: Richiede di recuperare rapidamente parole dalla memoria partendo da un suono iniziale — allenando l'accesso lessicale e la denominazione rapida.

Come adattarlo: Riduci le categorie (inizia solo con "Nomi" e "Animali"), dai più tempo, e valuta l'impegno più che la velocità. Evita lettere difficili (Q, Z, X).

🎯 5. Parole Incatenate

Perché funziona: Il bambino deve identificare l'ultima sillaba di una parola e usarla come inizio della successiva — allenando la segmentazione sillabica.

Esempio: CANE → NEVE → VELA → LAGO... È un classico che lavora direttamente sulla consapevolezza fonologica!

🎯 6. Scarabeo (semplificato)

Perché funziona: Manipolare lettere fisiche per formare parole attiva il canale tattile insieme a quello visivo — approccio multisensoriale.

Come adattarlo: Gioca in modalità collaborativa invece che competitiva. Permetti l'uso di un dizionario. Accetta anche parole brevi. L'obiettivo è divertirsi!

🎯 7. Il Gioco dell'Oca delle Lettere

Perché funziona: Esistono versioni specifiche dove ogni casella presenta una lettera o sillaba da leggere per avanzare. Trasforma la lettura in avventura!

Come trovarlo: Cerca "Gioco dell'oca delle lettere" online — ci sono molte versioni stampabili gratuite, oppure creane uno personalizzato sulle difficoltà di tuo figlio.

🎯 8. "È Arrivato un Bastimento Carico di..."

Perché funziona: Simile a Nomi-Cose-Città ma orale e più veloce. Allena il recupero lessicale rapido partendo da un suono.

Varianti: "...carico di cose che iniziano con M" oppure "...carico di cose che finiscono con -ONE". Puoi variare la difficoltà all'infinito.

🎯 9. Trova le Differenze

Perché funziona: Allena l'attenzione visiva e la capacità di cogliere dettagli — competenze che supportano il riconoscimento delle lettere (distinguere "b" da "d", per esempio).

Come proporlo: È un gioco di supporto, non lavora direttamente sulla lettura — ma prepara il terreno. Ottimo come "pausa" divertente.

🎯 10. Dixit / Passa la Bomba

Perché funzionano: Dixit stimola il linguaggio attraverso immagini e narrazione. Passa la Bomba richiede di trovare parole rapidamente sotto pressione "giocosa".

Bonus: Sono giochi di società perfetti per tutta la famiglia — il bambino dislessico gioca alla pari con tutti!

I giochi sono utili — ma tuo figlio merita di più

Scopri come portarlo verso l'autonomia completa nella lettura.

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Videogiochi: La Sorpresa della Ricerca Scientifica

Ecco qualcosa che non ti aspetti: alcuni videogiochi "normali" possono aiutare i bambini dislessici a leggere meglio.

Nel 2013, uno studio italiano pubblicato su Current Biology dai professori Andrea Facoetti e Simone Gori dell'Università di Padova ha fatto scalpore. I ricercatori hanno diviso 20 bambini dislessici in due gruppi: uno giocava a videogiochi d'azione, l'altro a giochi non-action.

📊 I RISULTATI

Dopo 9 giorni (80 minuti al giorno), i bambini che avevano giocato a videogiochi action mostravano un miglioramento significativo nella lettura: leggevano più velocemente E commettevano meno errori. Il miglioramento equivaleva a quello ottenuto con un anno di logopedia tradizionale.

Perché funziona? I videogiochi action allenano l'attenzione visuo-spaziale — la capacità di spostare rapidamente l'attenzione da un punto all'altro. Questa competenza è correlata alla velocità di lettura.

Da questo studio è nato anche Letter Ninja, un videogioco specifico sviluppato dall'Università di Salerno per allenare la rapidità di lettura attraverso il riconoscimento rapido delle lettere.

✅ COME USARE QUESTA INFORMAZIONE

Non è un invito a lasciare tuo figlio davanti ai videogiochi tutto il giorno! Ma se già gioca, sappi che alcuni generi (action, avventura dinamica) possono avere effetti positivi sull'attenzione — con moderazione e supervisione.

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Le 5 Regole d'Oro per Proporre i Giochi

I giochi funzionano solo se rimangono... giochi. Ecco come proporli nel modo giusto:

1️⃣ MAI TRASFORMARLI IN "COMPITI"

Niente correzioni, niente voti, niente "hai sbagliato". Il momento in cui diventa un obbligo, perde tutto il suo potere. Se tuo figlio non vuole giocare, non insistere.

2️⃣ CALIBRA LA DIFFICOLTÀ

Né troppo facile (si annoia) né troppo difficile (si frustra). Il livello giusto è quello in cui riesce a vincere/completare con un po' di impegno. Se non vuole più smettere, hai trovato il livello giusto!

3️⃣ GIOCA INSIEME A LUI

I giochi funzionano meglio quando c'è connessione emotiva. Il tempo passato insieme è più prezioso del gioco in sé. E tu puoi modellargli strategie senza "insegnargliele".

4️⃣ SEGUI I SUOI INTERESSI

Se ama i dinosauri, usa parole sui dinosauri. Se ama il calcio, Nomi-Cose-Città con categorie calcistiche. L'interesse intrinseco moltiplica l'efficacia.

5️⃣ NON ASPETTARTI MIRACOLI

I miglioramenti saranno lenti e graduali — così graduali che potresti non notarli. I giochi sono un supporto a lungo termine, non una soluzione rapida. Tieni aspettative realistiche.

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I Limiti dei Giochi: Cosa Non Possono Fare

Arriviamo al punto critico. I giochi sono utili — ma è importante capire cosa non possono fare.

❌ I GIOCHI NON POSSONO...

  • Insegnare un metodo di lettura completo — allenano competenze singole, non un sistema integrato
  • Costruire comprensione del testo — lavorano sulla decodifica, non sul capire cosa si legge
  • Insegnare a studiare — la lettura è solo il primo passo, poi serve un metodo di studio
  • Portare all'autonomia — restano supporti, non soluzioni strutturate
  • Sostituire un percorso mirato — sono complementi, non alternative

Il problema è questo: i giochi allenano singole competenze (consapevolezza fonologica, attenzione visiva, memoria). Ma non le integrano in un sistema che permetta a tuo figlio di leggere fluentemente, capire al primo colpo e studiare in autonomia.

È come fare stretching: utile, fa bene, ma non ti prepara a correre una maratona. Per quello serve un allenamento completo.

Cosa Serve per l'Autonomia Vera

Per portare un bambino dislessico all'autonomia servono quattro pilastri:

  • Lettura Fluente — non solo decodificare, ma leggere con scioltezza
  • Comprensione Totale — capire al primo colpo, senza rileggere
  • Metodo di Studio — organizzare le informazioni in modo efficace
  • Comunicazione Efficace — saper esporre quello che si è studiato

I giochi possono supportare il primo punto. Ma per un percorso completo serve qualcosa di diverso.

📍 IL METODO DYSWAY

DysWay è un metodo creato da una pedagogista dislessica — la Dott.ssa Cecilia Cruz — che ha sviluppato un approccio basato interamente sul canale visivo, il modo in cui i dislessici pensano naturalmente.

Non è un gioco, e non è logopedia. È un percorso strutturato con una durata definita, che lavora su tutti e quattro i pilastri dell'autonomia.

I giochi possono essere un ottimo complemento — ma per l'autonomia vera, serve qualcosa di più.

Vuoi un percorso completo, non solo supporti?

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FAQ su Dislessia e Giochi

Quanto tempo al giorno dovrei dedicare ai giochi?

Non c'è una regola fissa. L'importante è che rimanga un momento piacevole. Anche 15-20 minuti al giorno, se fatti con costanza e divertimento, possono fare la differenza nel tempo.

Mio figlio odia tutti i giochi con le lettere. Cosa posso fare?

Probabilmente ha già associato le lettere alla frustrazione. Inizia con giochi che NON coinvolgono direttamente la lettura (Trova le differenze, tangram, giochi di attenzione). Poi introduci gradualmente elementi linguistici.

Le app sono meglio dei giochi tradizionali?

Dipende dal bambino. Le app offrono feedback immediati e personalizzazione, ma mancano della componente relazionale. L'ideale è un mix: giochi tradizionali in famiglia + app come supporto individuale.

I videogiochi non fanno male?

Come tutto, dipende da come li usi. La ricerca mostra che alcuni videogiochi (action, avventura) possono allenare l'attenzione visiva. Il problema è l'eccesso. Sessioni brevi, supervisionate, con pause, possono essere positive.

I giochi possono sostituire la logopedia?

No. I giochi sono un complemento, non un sostituto di interventi professionali. Possono rafforzare il lavoro fatto in terapia, ma non sostituirlo. E per l'autonomia completa, serve un percorso strutturato.

Da che età posso iniziare con i giochi?

I giochi di consapevolezza fonologica (rime, sillabe) possono iniziare già alla scuola dell'infanzia, anche prima della diagnosi. Prima si inizia, meglio è — a patto che rimanga un momento di gioco, non di "esercizio".

Conclusione — Dislessia e Giochi

I giochi sono uno strumento prezioso per i bambini dislessici. Permettono di lavorare sulle competenze fonologiche e linguistiche senza l'ansia dei "compiti", trasformando l'apprendimento in un momento piacevole.

I migliori giochi tradizionali sono spesso quelli che hai già in casa: Impiccato, Memory, Parole Incatenate, Nomi-Cose-Città. Con qualche adattamento, diventano potenti alleati.

I videogiochi possono essere un complemento interessante — la ricerca mostra che alcuni generi allenano l'attenzione visiva correlata alla lettura.

Ma i giochi hanno dei limiti. Allenano competenze singole, non costruiscono un sistema integrato per leggere, comprendere e studiare in autonomia. Per quello serve un percorso strutturato.

Usa i giochi come complemento. Ma se vuoi l'autonomia vera per tuo figlio, considera un metodo che lavori su tutti e quattro i pilastri: Lettura Fluente, Comprensione Totale, Metodo di Studio, Comunicazione Efficace.

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