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Disgrafia: Cos'è, sintomi, esempi e trattamenti

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Disgrafia cos'è sintomi esempi scrittura disgrafica - guida completa

Disgrafia: cos'è, significato, sintomi, esempi di scrittura e come superare definitivamente le difficoltà. Guida completa per genitori.

Tuo figlio scrive in modo illeggibile? La maestra si lamenta che non si capisce nulla? Prima di tutto: niente panico.

La disgrafia non è pigrizia, non è svogliatezza, non è mancanza di impegno. È un modo diverso di funzionare che, con l'approccio giusto, può essere superato.

In questa guida scopri cos'è la disgrafia, qual è il suo significato reale, come riconoscere i sintomi, esempi concreti di scrittura disgrafica e soprattutto cosa puoi fare per aiutare tuo figlio a superare le difficoltà definitivamente.

Secondo i dati del Ministero dell'Istruzione, la disgrafia rappresenta circa il 18-20% di tutti i DSA diagnosticati in Italia. Gli alunni disgrafici sono circa l'1,2% nella scuola primaria e l'1,8% nella scuola secondaria.

Eppure la disgrafia resta spesso confusa con la "brutta calligrafia" o, peggio, con la pigrizia.

Ma cos'è la disgrafia esattamente? E cosa significa essere disgrafico nella vita quotidiana di un bambino?

Se sei un genitore preoccupato per la scrittura di tuo figlio, sei nel posto giusto.

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Cos'è la Disgrafia: Definizione e Significato

Partiamo dalla definizione più accurata: la disgrafia è un Disturbo Specifico dell'Apprendimento (DSA) che riguarda la capacità di scrivere a mano in modo fluente e leggibile.

Ma cosa significa disgrafia in parole semplici? Il termine deriva dal greco: "dys" (difficoltà) e "graphia" (scrittura). Letteralmente: difficoltà nella scrittura.

Il significato di disgrafia però va oltre la semplice "brutta calligrafia". Una persona disgrafica ha difficoltà nel gesto grafico — cioè nel movimento della mano che traccia le lettere. Non è un problema di cosa scrive, ma di come lo scrive fisicamente.

Le componenti coinvolte nella scrittura:

Nel processo di scrittura entrano in gioco diverse componenti:

  • Coordinazione occhio-mano: la capacità di far lavorare insieme vista e movimento
  • Rapidità motoria: la velocità nell'eseguire i movimenti fini
  • Pattern grafo-motorio: i movimenti specifici che la mano compie quando traccia le lettere
  • Capacità visuospaziali: la gestione dello spazio sul foglio

Nel bambino disgrafico, una o più di queste abilità risultano carenti.

Attenzione: il significato di disgrafico non è "chi scrive male per pigrizia". È chi ha un cervello che elabora il movimento della scrittura in modo diverso, rendendo il gesto faticoso e il risultato poco leggibile.

La disgrafia non ha nulla a che fare con l'intelligenza. Un bambino disgrafico può essere brillante, creativo, pieno di idee — ma quando deve metterle su carta, il gesto grafico diventa un ostacolo.

Il vero significato della disgrafia non è "deficit". È una neurodiversità: un modo diverso di funzionare che diventa difficoltà solo quando il sistema scolastico richiede di scrivere tanto, velocemente e in modo leggibile.

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Come Scrive un Disgrafico: Esempi Pratici

Vuoi capire come si presenta la disgrafia? Ecco degli esempi concreti di scrittura disgrafica.

Esempi di disgrafia — cosa potresti notare:

Tratto irregolare:

Le lettere sembrano "tremolanti", con linee spezzate o poco fluide. Un bambino disgrafico non riesce a mantenere un tratto continuo e uniforme.

Interruzioni del tratto:

Il bambino stacca la penna a metà lettera, creando tratti spezzati e discontinui. Una "m" può sembrare fatta di tre linee separate invece di un unico movimento fluido.

Pressione sbagliata:

Troppa pressione (il foglio si buca, la mano fa male) o troppo poca (le lettere sono sbiadite, quasi invisibili). Un esempio tipico di disgrafia è il bambino che rompe continuamente le punte delle matite.

Dimensioni variabili:

Nella stessa parola, alcune lettere sono enormi e altre minuscole. Non c'è proporzione. Questo è uno degli esempi di disgrafia più evidenti.

Altri esempi di scrittura disgrafica:

  • Difficoltà a stare nel rigo: Le parole "ballano" sul foglio — salgono, scendono, non seguono la linea
  • Lettere mal formate: La "a" sembra una "o", la "n" sembra una "u". Il bambino SA qual è la lettera giusta, ma non riesce a tracciarla
  • Sovrapposizione tra le lettere: Le lettere si accavallano l'una sull'altra, rendendo illeggibile la parola
  • Spazi irregolari: Parole attaccate tra loro o lettere della stessa parola troppo distanti
  • Ricalco della scrittura: Il bambino ripassa più volte le lettere già scritte, creando un pasticcio di linee sovrapposte
  • Lentezza estrema: Il bambino impiega il triplo del tempo dei compagni per scrivere la stessa frase
  • Difficoltà a copiare dalla lavagna: Copiare richiede uno sforzo enorme, con molti errori
  • Impugnatura scorretta: Tiene la penna troppo stretta, con dita contratte, con il polso in posizioni innaturali
  • Fatica fisica: Dopo pochi minuti lamenta dolore alla mano, al polso, al braccio

La differenza fondamentale: un bambino con "brutta calligrafia" migliora con la pratica. Un bambino disgrafico, nonostante gli sforzi, non migliora — anzi, spesso peggiora per la frustrazione.

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Sintomi della Disgrafia: Come Riconoscerli a Ogni Età

I sintomi della disgrafia variano in base all'età. Riconoscerli presto fa la differenza.

💒 SINTOMI DISGRAFIA — ETÀ PRESCOLARE (3-5 anni)

I segnali precoci non riguardano ancora la scrittura vera e propria, ma le abilità che la precedono:

  • Difficoltà a disegnare forme semplici (cerchio, quadrato)
  • Fatica a colorare dentro i bordi
  • Impugnatura immatura del pennarello/matita
  • Difficoltà con attività di motricità fine (allacciare scarpe, bottoni, zip)
  • Rifiuto delle attività grafiche ("non mi piace disegnare")
  • Disegni molto immaturi rispetto ai coetanei
  • Scarsa consapevolezza dello spazio sul foglio

Attenzione: a questa età è presto per parlare di disgrafia. Ma questi sintomi meritano attenzione.

📚 SINTOMI DISGRAFIA — SCUOLA PRIMARIA (6-10 anni)

Qui i sintomi della disgrafia diventano evidenti:

  • Scrittura illeggibile o molto difficile da leggere
  • Estrema lentezza nello scrivere
  • Lettere di dimensioni irregolari
  • Difficoltà a rispettare righe e quadretti
  • Pressione eccessiva o insufficiente
  • Mano che si stanca velocemente
  • Postura scorretta durante la scrittura
  • Difficoltà nel ricopiare dalla lavagna
  • Rifiuto di scrivere ("non voglio fare i compiti scritti")
  • Grande differenza tra capacità orale e scritta
  • Frustrazione, rabbia, pianto legati alla scrittura

Il bambino disgrafico spesso viene etichettato come "pigro" o "svogliato" — quando in realtà sta facendo uno sforzo enorme.

🎓 SINTOMI DISGRAFIA — SCUOLA SECONDARIA (11+ anni)

In adolescenza, i sintomi si sommano a strategie di evitamento:

  • Scrittura ridotta al minimo indispensabile
  • Preferenza netta per il computer/tablet
  • Appunti inutilizzabili (il ragazzo stesso non riesce a rileggerli)
  • Evitamento di compiti scritti
  • Ansia da prestazione legata alla scrittura
  • Dolore cronico a mano/polso durante la scrittura prolungata
  • Autostima compromessa
  • Difficoltà nell'organizzazione del materiale scolastico

Se riconosci questi sintomi di disgrafia in tuo figlio, non aspettare. Prima si interviene, migliori sono i risultati.

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Cause della Disgrafia

Perché un bambino diventa disgrafico? Le cause della disgrafia sono principalmente neurobiologiche.

Componente neurologica: Il cervello di una persona disgrafica elabora il movimento della scrittura in modo diverso. Le aree che coordinano la motricità fine, la memoria motoria e la pianificazione del gesto funzionano seguendo percorsi alternativi.

Componente genetica: Come per la dislessia, c'è una familiarità. Se un genitore ha avuto difficoltà di scrittura, la probabilità aumenta.

Sviluppo motorio: Alcune tappe dello sviluppo motorio fine potrebbero essere state raggiunte in ritardo o in modo atipico.

La disgrafia NON è causata da:

  • Pigrizia
  • Scarso impegno
  • Mancanza di esercizio
  • Cattiva volontà
  • Problemi educativi

Non è colpa di nessuno.

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Test e Diagnosi della Disgrafia

Come si fa a sapere con certezza se un bambino è disgrafico? Attraverso una valutazione professionale.

Il percorso diagnostico coinvolge un'équipe multidisciplinare (neuropsichiatra infantile, psicologo, eventualmente psicomotricista) che somministra test standardizzati specifici per la scrittura.

I test più utilizzati includono la scala BHK e il test di Ajuriaguerra, che valutano leggibilità, velocità e qualità del tratto.

La diagnosi può essere effettuata dalla fine della seconda elementare, quando il bambino ha avuto tempo sufficiente per apprendere la scrittura.

Importante: i test online gratuiti possono dare un'indicazione, ma non sostituiscono una valutazione completa. Avere semplicemente una "brutta grafia" non indica automaticamente la presenza di un Disturbo Specifico dell'Apprendimento.

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Disgrafia e Scuola: PDP e Diritti

La scuola è il terreno più difficile per un bambino disgrafico. In Italia, la Legge 170 del 2010 tutela gli studenti con DSA, inclusa la disgrafia.

Cosa prevede la legge:

Ogni studente con diagnosi di disgrafia ha diritto a un Piano Didattico Personalizzato (PDP) che può includere:

  • Uso del computer per scrivere
  • Tempi aggiuntivi per le verifiche scritte
  • Riduzione della quantità di scrittura richiesta
  • Valutazione del contenuto, non della forma grafica
  • Dispensa dalla scrittura in corsivo (uso dello stampato)
  • Possibilità di usare schemi e mappe

⚠️ Ma attenzione:

La scuola può supportare, ma non può risolvere la disgrafia. Il PDP è una tutela, non una soluzione. Serve per permettere al bambino di mostrare le sue competenze nonostante le difficoltà — ma non elimina le difficoltà.

La vera domanda non è "quali strumenti compensativi ottenere", ma "come posso aiutare mio figlio a diventare autonomo".

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Trattamenti per la Disgrafia: Cosa Funziona Davvero

Parliamo di trattamenti per la disgrafia. Cosa funziona e cosa no?

❌ COSA NON FUNZIONA:

  • Far ricopiare le lettere 100 volte: La ripetizione meccanica non risolve un problema neurologico. Serve solo a frustrare il bambino.
  • Punire la "brutta scrittura": Il bambino disgrafico sta già facendo uno sforzo enorme. Punirlo per qualcosa che non controlla è controproducente.
  • Dire "impegnati di più": Se bastasse l'impegno, il problema non esisterebbe. I bambini disgrafici si impegnano già il doppio.
  • Aspettare che passi con l'età: La disgrafia non passa da sola. Senza intervento, tende a consolidarsi.

⚠️ STRUMENTI COMPENSATIVI — UTILI MA CON LIMITI:

Gli strumenti compensativi (computer, tablet, dettatura vocale) permettono di aggirare le difficoltà. Sono utili, specialmente a scuola.

Ma hanno un limite strutturale: non risolvono il problema, lo aggirano. Il bambino rimane dipendente dallo strumento.

La domanda fondamentale: "Questo strumento sta aiutando mio figlio a diventare autonomo, o sta creando dipendenza?"

✓ COSA FUNZIONA:

  • Lavorare sulla causa, non sul sintomo: La disgrafia non è solo un problema della mano — è un problema di come il cervello pianifica e coordina il movimento.
  • Approcci multisensoriali: Integrare vista, tatto, movimento. Non solo "scrivi", ma "senti, visualizza, traccia".
  • Ridurre il sovraccarico cognitivo: Semplificare il compito, lavorare su un aspetto alla volta, dare tempo.
  • Valorizzare i contenuti: Un bambino disgrafico ha spesso idee brillanti che non riesce a mettere su carta.
  • Intervenire presto: Prima si inizia un percorso risolutivo, migliori sono i risultati.
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Come Superare la Disgrafia: L'Approccio Risolutivo

Esiste un'alternativa alla compensazione permanente?

Sì. Quando si utilizza un metodo allineato al funzionamento naturale del cervello — visivo, globale, che lavora sulla coordinazione profonda — le difficoltà si riducono alla radice.

Il metodo DysWay nasce con questo obiettivo: non compensare, ma risolvere. Non creare dipendenza, ma costruire autonomia.

Come funziona? Invece di forzare il cervello a funzionare in un modo che non gli appartiene, si lavora con le sue caratteristiche naturali. Si usa il pensiero visivo come alleato, non come ostacolo.

Il risultato: meno fatica, migliore coordinazione, maggiore autonomia.

I bambini disgrafici non sono "sbagliati". Hanno un cervello che funziona diversamente. E quando si lavora con quel cervello invece che contro, i risultati arrivano.

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FAQ sulla Disgrafia

Cos'è la disgrafia in parole semplici?

La disgrafia è una difficoltà specifica nel gesto della scrittura a mano. Il bambino disgrafico sa cosa vuole scrivere, ma fatica a tradurlo in un movimento fluido della mano. Il risultato è una scrittura illeggibile, lenta e faticosa.

Qual è il significato di disgrafico?

Il significato di disgrafico indica una persona che presenta disgrafia — cioè difficoltà nel gesto grafico della scrittura. Non significa "chi scrive male per pigrizia", ma chi ha un funzionamento neurologico che rende la scrittura a mano particolarmente difficoltosa.

La disgrafia è la stessa cosa della dislessia?

No. La dislessia riguarda la lettura (decodifica del testo). La disgrafia riguarda la scrittura a mano (il gesto grafico). Sono disturbi diversi che però possono coesistere nella stessa persona.

Qual è la differenza tra disgrafia e disortografia?

La disgrafia riguarda la FORMA della scrittura (come tracci le lettere). La disortografia riguarda il CONTENUTO ortografico (quali lettere usi). Un bambino disgrafico può scrivere "casa" correttamente ma in modo illeggibile. Un bambino disortografico può avere bella calligrafia ma scrivere "qasa".

Quanti bambini sono disgrafici in Italia?

Secondo i dati del MIUR, la disgrafia rappresenta circa il 18-20% di tutti i DSA diagnosticati. Gli alunni disgrafici sono circa l'1,2% nella scuola primaria e l'1,8% nella scuola secondaria di primo grado.

La disgrafia si può curare?

La disgrafia non è una malattia, quindi non si "cura" in senso medico. Tuttavia le difficoltà possono essere superate con l'approccio giusto — non compensate temporaneamente, ma risolte alla radice.

Come posso aiutare mio figlio disgrafico?

Evita di farlo ricopiare all'infinito o di punirlo per la brutta scrittura. Cerca una valutazione professionale, assicurati che abbia le tutele scolastiche necessarie (PDP), e soprattutto trova un percorso che punti all'autonomia, non alla dipendenza dagli strumenti.

La disgrafia passa con l'età?

No. Senza un intervento specifico, la disgrafia non scompare. Il bambino può sviluppare strategie di evitamento (scrivere meno, usare il computer), ma le difficoltà di base restano. Per questo è importante intervenire.

Conclusione — Il Primo Passo Verso l'Autonomia

Ora sai cos'è la disgrafia, qual è il suo significato reale, come riconoscere i sintomi e quali esempi cercare nella scrittura di tuo figlio.

La disgrafia non è una condanna. Non è pigrizia. Non è colpa di nessuno.

È un modo diverso di funzionare che richiede un approccio diverso.

Le difficoltà di scrittura si possono superare — non con più compiti a casa, non con punizioni, non aspettando che passi. Si superano con un metodo che rispetti come funziona davvero il cervello di tuo figlio.

Se vuoi scoprire come, prenota una consulenza gratuita. Insieme valuteremo la situazione e capiremo quale percorso può portare tuo figlio all'autonomia.

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