Area riservata

Perché i dislessici leggono male?

May 20, 2021

I dislessici non leggono in maniera corretta principalmente per il loro particolare stile di pensiero.

Tutto ciò che contraddistingue la dislessia, di formidabile o di “fastidioso”, si riconduce sempre alla mente unica dei dislessici. 

Sai già che i dislessici pensano per immagini piuttosto che per parole e suoni. Ecco perché hanno tante difficoltà a decifrare un testo e, soprattutto, a capirlo.

Ma ci sono altri aspetti correlati che spiegano perché i dislessici non possono imparare a leggere da soli. Almeno, non con i metodi proposti dalla scuola.

In questo articolo ti racconto tutto ciò che devi sapere.

C’è solo un motivo per cui i dislessici “leggono male”. E cioè che il metodo di lettura che viene insegnato a scuola non è adatto al loro stile di pensiero.

Tutto ciò che contraddistingue la dislessia, di formidabile o di “fastidioso”, si riconduce sempre alla mente unica dei dislessici. 

Se hai letto gli articoli precedenti, saprai che i dislessici pensano per immagini, ed è una capacità straordinaria. Però, i metodi di apprendimento che vengono proposti dalla scuola prediligono le persone che pensano per parole, per suoni, in maniera lineare.

In questo articolo ti racconto qual è il metodo di lettura adatto ai dislessici e perché faticano con l’approccio tradizionale. 

 

Come funziona la lettura

Leggere è un lavoro di squadra tra gli occhi e il cervello. Gli occhi captano i simboli (parole, numeri…) e il cervello li trasforma prima in suoni, cioè parole di senso compiuto, li contestualizza nell’ambito della frase e, infine, ne ricava le informazioni. 

Gli occhi scorrono lungo il testo da sinistra verso destra: fanno un balzo e poi una pausa; poi un altro balzo e poi un’altra pausa; e continuano così fino alla fine dello scritto. Quando lo sguardo atterra dopo un balzo, è in quel momento di pausa che legge, che cattura l’informazione.

Il processo di lettura dei normolettori

Tutti imparano a leggere così, prima lettera per lettera, poi sillaba per sillaba e infine parola per parola. 

L’ostacolo principale, quando da bambini si apprende a leggere, sta nel riconoscere il suono delle parole. 

Ma con un po’ di pratica, arrivati in terza elementare la maggioranza dei bambini riesce a leggere in maniera spedita.

 

Il processo di lettura nei dislessici

Ad oggi, la scienza non è riuscita a stabilire con chiarezza quali sono le cause della dislessia. Anche se qualcosa di certo c'è, per i dislessici, il problema non è soltanto imparare l’alfabeto o i suoni delle sillabe, perché le difficoltà rimangono nel tempo e non riescono a leggere in modo scorrevole come i loro coetanei.

 Le difficoltà che si presentano sono molteplici:

  1. Non riescono a seguire il testo in maniera lineare, perché i loro occhi fanno dei balzi irregolari. Lo sguardo si sofferma spesso nel punto sbagliato, e quindi non sulla parola che viene dopo quella appena letta. C’è di più: a volte lo sguardo non si sofferma nemmeno sulla stessa riga.

  2. Tendono ad avere dei movimenti oculari ridotti e un campo visivo più ristretto rispetto ai normolettori. Questo non gli permette di leggere una parola breve per intero, per intendersi, con una sola “occhiata”.

  3. Ci sono parole e simboli che i dislessici non riescono a capire, anche se vengono letti senza errori. Si tratta di quelle parole per le quali non è possibile creare un’immagine mentale reale e concreta come per la parola “casa”.  Tra queste parole “ostacolo” ci sono: articoli (il, la,ecc) congiunzioni (ma, perché, quindi,ecc), preposizioni (con, per,ecc) ed anche i verbi (essere, generare, ecc). Se un dislessico non associa un’immagine mentale a un simbolo, non riesce a comprenderlo fino in fondo.

  4. Le parole sopra elencate per cui i dislessici non hanno un'immagine mentale,  causano una sensazione di sfasamento, che acuisce ancora di più le difficoltà di lettura e comprensione. Questo disorientamento in parte si deve anche allo sforzo di concentrazione che fanno i dislessici: cercano di focalizzarsi con tutte le loro forze, ma l’impegno non li aiuta a leggere o a capire, anzi li prosciuga tutte le energie.

  5. Quando lo sfasamento è in azione, lo stato confusionale prende il sopravvento. Nella mente del dislessico si forma una visione distorta del testo: sposta le lettere, salta le parole, confonde lettere graficamente simili (b-p, n-m).

Così, quando Il dislessico legge, legge quello che pensa sia scritto nel testo, non quello che c’è stampato realmente.

Per quanto ci provi, non c’è niente che può mettere fine a questa “reazione a catena” di errori di lettura. 

Sforzarsi non serve, anche perché può essere controproducente. Per esempio, ci sono dislessici che, con tanto impegno e sudore, riescono a leggere in maniera corretta… Però non capiscono il testo fino in fondo.

E qual è l’utilità di leggere se manca la comprensione? 

E se non c’è comprensione, come si può memorizzare le informazioni?

In definitiva: un dislessico che ha difficoltà di lettura, come fa a studiare?

Non può: fine della discussione.

 

Come prendere il controllo

Nel mio lungo percorso di studi, ho capito che gli ostacoli della dislessia si possono superare, affrontando la situazione da vari punti di vista. 

Gli aspetti principali su cui lavorare sono:

  • consapevolezza di cos'è veramente la dislessia;
  • potenziamento delle capacità visive;
  • potenziamento delle capacità uditive;
  • gestione della sensazione di sfasamento;

Questa è sicuramente la parte più consistente del lavoro da svolgere per risolvere le difficoltà di lettura e comprensione in modo definitivo. 

Ciò che può garantire la massima autonomia nella comprensione e nello studio è proprio la tecnica di lettura visiva e il metodo di studio, specifici per dislessici.

Attraverso la lettura visiva, i dislessici imparano ad affrontare qualsiasi testo in maniera strategica, senza ansie né disorientamento. E con il metodo di studio riescono a comprendere i concetti, organizzarli e memorizzarli senza sforzi inutili.

Seguendo queste tecniche - che io e i miei collaboratori insegniamo con il metodo DysWay - i dislessici eliminano le loro difficoltà,  leggendo e comprendendo come i loro compagni.

Un traguardo che li accompagnerà per tutta la loro vita. Perché sapere di avercela fatta, cambia davvero tutto. 

 

Cecilia Cruz