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Cos'è veramente la dislessia?

May 02, 2021

La definizione di dislessia ad oggi è difficoltà di lettura. Ma in verità è un talento percettivo, una dote, che a causa di un metodo errato di lettura si trasforma in difficoltà.

Purtroppo una spiegazione così della dislessia non la troverai ancora da nessuna parte. Ma è quella più vera e completa. Eppure, le autorità, come l’Organizzazione Mondiale della Sanità, descrivono la dislessia in maniera molto diversa, concentrandosi solo sui “deficit” di questa condizione.

Ecco come si parla di dislessia, in genere: un disturbo specifico di apprendimento che consiste nella difficoltà di leggere un testo in maniera corretta e scorrevole. Si manifesta nelle persone con quoziente intellettivo nella norma, che non riportano patologie neurologiche, disturbi alla vista né anomalie di altra natura.

Io credo che chiunque sia interessato a sapere cos'è veramente la dislessia non resterà soddisfatto dalla definizione scientifica. Infatti, ci sono un’infinità di sfaccettature diverse che fanno parte della dislessia: infatti ogni dislessico è dislessico a modo suo

E la cosa più importante da capire è che la dislessia, se vengono risolte definitivamente le difficoltà di lettura e comprensione, non è un ostacolo né nell’apprendimento, né nella vita. Capiamo passo passo perché.

La dislessia nell’immaginario collettivo

Nell’immaginario collettivo, la dislessia è percepita come una specie di handicap. I dislessici vivono molte difficoltà sia a scuola che nei rapporti interpersonali.

Sono quegli studenti che restano sempre indietro rispetto agli altri, quelli che usano gli strumenti compensativi in classe perché non sanno fare le cose come gli altri, quelli che hanno bisogno di più tempo per svolgere i compiti,  quelli che si isolano e che fanno fatica a socializzare con i compagni, quelli bloccati dalla paura a ogni verifica e interrogazione.

La dislessia non è un handicap né una malattia.

Tutto ciò che finora hai letto o sentito sulla dislessia può essere riassunto nelle righe che hai appena letto. 

Ma si tratta di informazioni distorte che mettono in luce solo gli aspetti problematici della dislessia, senza soffermarsi sulle potenzialità straordinarie che appartengono ai dislessici.

 

Come funziona la mente dei dislessici

Per alcune persone è difficile da credere, ma essere dislessico non significa avere dei limiti. Essere dislessico significa semplicemente avere un sistema mentale che funziona in una maniera del tutto particolare. Lascia che ti spieghi.

Gli studi del neurofisiologo americano Roger W. Sperry (e di molti altri scienziati) hanno svelato che esistono due modalità di funzionamento del cervello. L’emisfero sinistro del cervello è specializzato nell’analisi, nel linguaggio, nella sequenzialità. Mentre l’emisfero destro è specializzato nella visione globale, nel pensiero per immagini, nelle capacità visuo-spaziale.

Per svolgere le varie funzioni della vita quotidiana usiamo entrambi gli emisferi cerebrali. Però, ognuno di noi ha un emisfero preferito, nel senso che viene utilizzato più di un altro. La maggior parte della popolazione utilizza prevalentemente la parte sinistra, mentre una minoranza (piuttosto consistente) preferisce l’emisfero destro. 

Come riconoscere queste due “categorie”? Molto probabilmente, chi predilige l’emisfero sinistro sarà bravissimo nel pensiero razionale, nella sequenzialità, nell’organizzazione. Chi predilige l’emisfero destro avrà grandi doti creative, intuitive, di immaginazione di alternative che gli altri non hanno ancora concepito.  

Diverse modalità di pensiero. Stesse capacità di sviluppare talenti. 

Scommetto che mentre leggevi ti sei chiesto qual è il tuo emisfero preferito, e forse ti sarai fatto la stessa domanda per tuo figlio. Ecco, i dislessici presentano un utilizzo prevalente dell’emisfero destro, ed è per questo che hanno risorse interiori straordinarie e grandi potenzialità. Ora capisci perché è profondamente sbagliato pensare che la dislessia comporti solo limiti e problemi?

 

Il meraviglioso modo di usare il cervello dei dislessici

Oltre alla forte specializzazione dell’emisfero destro del cervello, ci sono molte altre caratteristiche che fanno parte della dislessia e di questo particolare modo di pensare. 

La maggior parte delle persone pensa per parole, mentre i dislessici pensano per immagini. La concettualizzazione verbale si esprime con una velocità compresa tra le 150 e le 250 parole al minuto, cioè la velocità regolare della formulazione di parole e frasi di senso compiuto nella mente.

La concettualizzazione non-verbale, invece, cioè di chi pensa per immagini, è centinaia o migliaia di volte più rapida: fino a 4000 volte più veloce. Il dislessico non si rende conto di quante cose avvengono nella sua mente perché per lui pensare per immagini è la norma. La sua mente è talmente “impegnata” a produrre immagini che il pensiero verbale si sviluppa in misura inferiore rispetto alla media.

Il pensiero dei dislessici è velocissimo e molto articolato.

Ecco le caratteristiche principali riscontrate nel pensiero non-verbale dei dislessici:

  • è meno lineare e sequenziale e privilegia l’associazione di idee;
  • le immagini che nascono nella mente dei dislessici sono come dei film tridimensionali, appaiono reali, quasi fosse la realtà;
  • I dislessici riescono a ricreare delle visioni multiple e multi-sensoriali di ciò che vedono; 
  • la dislessia comporta spiccate facoltà cinestesiche, cioè i sensi sono molto sviluppati.

Come puoi immaginare, le caratteristiche della dislessia costituiscono un patrimonio di abilità di grande valore, che ogni dislessico dovrebbe imparare a conoscere e a valorizzare.

 

Difficoltà della dislessia e come superarle

Dall’altra faccia della medaglia ci sono le difficoltà che un dislessico deve affrontare quotidianamente. 

Quando i dislessici devono leggere un testo scritto, il loro cervello entra in confusione e innesca un meccanismo di disorientamento. Alcuni dislessici manifestano anche difficoltà di scrittura e nelle operazioni di calcolo, e tutto questo rende l’apprendimento difficile ed estremamente impegnativo e pesante.

Quello che ancora non sai è che queste difficoltà possono essere eliminate.

I meccanismi della dislessia si possono correggere in poco tempo, senza trattamenti sfiancanti, rispettando e valorizzando i talenti dei dislessici. 

Anche io sono dislessica e ho provato sulla mia pelle che un approccio diverso all’apprendimento può risolvere definitivamente le difficoltà di lettura e comprensione che di solito accompagnano i dislessici nella loro vita.

Ho passato molti anni a studiare la dislessia, la mia e quella degli altri, e grazie a questa esperienza ho creato un metodo di lettura e studio per noi dislessici. 

I centri DysWay hanno già aiutato centinaia di dislessici in tutta Italia a risolvere una volta per tutte le difficoltà di lettura e comprensione, ma anche le difficoltà emotive dovute alla frustrazione di non farcela.

Leggere, studiare, vivere una vita piena e serena con la dislessia è possibile. Con anche grandi soddisfazioni, nella vita privata, a scuola e nel lavoro. Basta avere il metodo giusto per prendere possesso delle proprie abilità e rimuovere, così, le difficoltà definitivamente..

 

Cecilia Cruz