Ecco come aiutare un bambino dislessico a studiare

La scuola e lo studio per un bambino dislessico possono essere fonte di ansie e frustrazioni.

Il fatto di non riuscire a fare compiti e verifiche “come tutti gli altri” mette gli studenti a disagio e mina fortemente l’autostima.

Nemmeno i genitori hanno vita facile nel districarsi tra insegnanti, compiti e servizi di supporto come logopedisti, psicologi, tutor DSA e ripetizioni.

Se tanti sforzi non danno i risultati sperati, non si può dare la colpa a nessuno. Bisogna, invece, chiedersi: come aiutare un bambino dislessico a studiare nella maniera corretta?

Io sono dislessica e da ragazzina ho vissuto tante frustrazioni. Ma poi ho scoperto cosa serve a un dislessico per apprendere serenamente e superare le difficoltà.

Condivido con te qualche consiglio prezioso, frutto della mia esperienza diretta e di tanto studio. Già, perché, alla fine, ho imparato a leggere! E non mi sono più fermata.

Di cosa ha davvero bisogno un bambino dislessico

Quando andavo a scuola, pensavo di avere qualcosa che non andava. Mi impegnavo tanto, ma i voti erano pessimi. E le reazioni dei professori di certo non aiutavano la mia autostima.

Ma noi dislessici non siamo meno intelligenti degli altri! Approfondendo gli studi sulla dislessia, ho scoperto 4 fattori che fanno davvero la differenza: 4 “aiutini” che cambiano l’approccio allo studio e alla vita quotidiana.

  1. Consapevolezza
  2. Fiducia
  3. Metodo di studio
  4. Routine e disciplina

Quando parlo di consapevolezza, mi riferisco al fatto che il bambino dislessico deve sapere cos’è la dislessia: si tratta di una condizione autogenerata che comporta un modo di pensare, percepire e apprendere meno comune rispetto alla media, ma non di minor valore.

I dislessici hanno difficoltà perché il sistema di insegnamento tradizionale si discosta dal loro “sistema mentale”. Questo significa solo una cosa: che bisogna adottare un metodo alternativo e personalizzato.

Consapevoli di questo, i genitori non devono perdere la fiducia verso i figli dislessici, né abbandonare le speranze di farcela. Per ottenere buoni risultati scolastici servono solo i giusti stimoli, le strategie corrette e una routine di studio da seguire.

Cosa non aiuta lo studente con dislessia

Visti gli strumenti indispensabili della nostra cassetta degli attrezzi, ecco che non dovrebbe mai entrare nel “kit dello studente dislessico”:

  • l’atteggiamento passivo;
  • l’aiuto esterno indiscriminato e sistematico.

Chi vuole aiutare un bambino dislessico a studiare, non deve fare i compiti al posto suo né correre in soccorso a ogni richiesta di aiuto. Questi comportamenti – frequenti di molti genitori e, a volte, anche dei tutor DSA e aiuto compiti – vanno eliminati alla radice.

Inoltre, non si deve pensare che gli strumenti compensativi e dispensativi siano la risposta a tutti i problemi. Possono essere utili per un breve e calcolato periodo, ma di fatto non insegnano a leggere e studiare in modo autonomo.

Fonte: Freepik.com

Tattiche per studiare con successo ogni giorno

Cosa serve, allora, per aiutare un bambino dislessico a studiare? Voglio consigliarti 4 tattiche da attuare quotidianamente. Seguendo questa routine con impegno, il ragazzino dislessico riuscirà nel tempo a fare i compiti in autonomia e a ritrovare fiducia in sé stesso.

1- Seguire una routine di studio

Per cominciare con il piede giusto, serve un programma visivo, chiaro e realistico dei compiti da fare. Consiglio di distribuire il carico di studio in maniera omogenea per evitare di dover fare mille cose in un solo giorno. Fatto ciò, si può cominciare a studiare insieme a una guida fidata: l’orologio!

Ecco come si fa: si studia per 60 minuti, si fa una pausa di 10 minuti, poi si dedicano 5 minuti al ripasso. Questo ciclo di studio può essere ripetuto più volte, a seconda del carico di lavoro e del tempo destinato.

2- Seguire un metodo di lettura

Per i dislessici e per tante persone è normale non riuscire a capire un testo alla prima lettura. Allora, la soluzione è scandire la lettura in due fasi.

Prima si fa una lettura globale di tutto il testo: si comincia dagli elementi in evidenza (titoli, immagini, sottotitoli, parole in grassetto) e poi ci si addentra nella lettura integrale delle pagine assegnate.

Successivamente, si fa una lettura analitica: si legge il testo una seconda volta ma con più attenzione, si cerchiano le parole chiave, si individuano i concetti e si fissano le informazioni salienti.

3- Fare le mappe mentali

Per fissare le informazioni chiave di un argomento studiato, è possibile fare delle mappe mentali, cioè una sintesi grafica delle nozioni usando colori, disegni e parole chiave. È uno strumento che utilizzo molto quando aiutiamo i bambini e i ragazzi dislessici a studiare. Se ti interessa, ne parlo in questo articolo.

4- Scegliere l’ambiente giusto

Può sembrare una banalità ma non lo è affatto. L’ambiente influenza le nostre prestazioni, specialmente per chi è particolarmente incline alle distrazioni. Per lo studente dislessico è importante avere a disposizione una stanza ordinata e luminosa, un tavolo ampio con tutto l’occorrente per studiare, e zero distrazioni come telefoni che squillano, TV accesa o persone nei paraggi.

Come insegnare al bambino dislessico a studiare

Come hai potuto capire dalle mie indicazioni, aiutare un bambino dislessico a studiare significa insegnare al bambino dislessico come si studia. Sembra un gioco di parole, ma non è uno scherzo, nemmeno da mettere in pratica.

Infatti, in Italia abbiamo pochi specialisti inmetodi di apprendimento per dislessici, e oltretutto c’è da fare un’accurata cernita e valutazione dei metodi adottati.

Dalla mia esperienza, posso dirti che sicuramente non funzionano quei metodi che si basano sulla ripetizione sfiancante di esercizi di letturao di memoria. Studiare non deve essere una sofferenza, per nessuno, soprattutto per i dislessici!

Per studiare, un dislessico deve avere piena padronanza di sé e totale accesso alle sue risorse intellettive.

Chi si occupa di metodi di apprendimento per dislessici?

Se hai trovato interessanti le mie risposte sull’argomento “come aiutare un bambino dislessico a studiare”, mi fa molto piacere.

Se hai la curiosità di approfondire il tema dei metodi di apprendimento per dislessici, posso darti una mano. Come avrai intuito, per trovare la propria strada c’è bisogno di una guida fidata.

Per questo, ho voluto mettere a punto un metodo di lettura e studio specifico per dislessici che rende i ragazzi autonomi nella lettura e nello studio e finalmente sereni.

Si chiama DysWay ed è presente in tutta Italia, con 3 centri specializzati.

Cosa facciamo?

Offriamo una risposta mirata ad ogni dislessico con difficoltà di apprendimento e altri DSA… Quelli che dietro alla maschera dello “studente incapace o svogliato” nascondono un grande potenziale.

Se vuoi saperne di più, scopri qui i dettagli del metodo e corso DysWay.

Fonte foto di copertina: Freepik.com